Nel 2025 Lanvin Group ha registrato un fatturato di circa 240 milioni di euro, segnando una diminuzione del 18% rispetto all’anno precedente. Il risultato riflette un contesto difficile per il settore del lusso, con una domanda particolarmente debole in Europa e in Cina. Il canale direct-to-consumer resta comunque predominante, contribuendo a circa il 68% dei ricavi totali.
Nonostante la contrazione delle vendite, emergono segnali incoraggianti sul piano operativo: il gruppo ha migliorato leggermente la propria redditività, grazie agli effetti iniziali delle strategie di riorganizzazione e a un controllo più rigoroso dei costi. L’EBITDA rettificato si è attestato a -90 milioni di euro, mostrando un lieve progresso rispetto all’anno precedente.
Dopo una prima parte dell’anno in difficoltà, la seconda metà del 2025 ha evidenziato un certo recupero, con indizi di stabilizzazione per i marchi principali, sostenuti da interventi mirati su prodotto, distribuzione e posizionamento.
Guardando ai singoli brand, Lanvin e Sergio Rossi hanno subito entrambi una contrazione significativa, intorno al 30%. Wolford ha registrato un calo più contenuto (-14%), mentre St. John ha mantenuto risultati pressoché stabili, sostenuta soprattutto dal mercato nordamericano e dalla crescita dei canali wholesale ed e-commerce.
Nel corso dell’anno, il gruppo ha portato avanti un processo di razionalizzazione del portafoglio, includendo la chiusura selettiva di negozi e la cessione di Caruso (finalizzata a inizio 2026), con l’obiettivo di concentrare le risorse sui marchi più strategici. Parallelamente, sono stati rafforzati i vertici aziendali con nuove nomine, per supportare la prossima fase di sviluppo sia creativo sia commerciale.
Per il 2026, Lanvin Group prevede di completare gran parte del percorso di trasformazione, puntando su una struttura più efficiente, una leadership consolidata e una rinnovata spinta creativa. Nonostante le incertezze del contesto macroeconomico, l’obiettivo è consolidare i miglioramenti emersi nella seconda parte del 2025 e costruire le basi per una crescita solida e duratura nel tempo.


