Il gruppo Zegna apre il 2026 con risultati solidi e in controtendenza rispetto a un comparto del lusso ancora frenato da un contesto internazionale complesso, aggravato dalle tensioni in Medio Oriente. Nei primi tre mesi dell’anno i ricavi hanno raggiunto 470,2 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a una crescita organica del 7,4% a cambi costanti.
A sostenere la performance sono stati soprattutto il canale retail e la marca Zegna, che resta il motore principale del gruppo. Le vendite del brand ammiraglio sono salite a 310,3 milioni di euro, segnando un progresso del 5,9% e dell’11,3% a cambi costanti. Ancora più evidente il contributo del direct-to-consumer, che ha inciso per l’85% sulle vendite dei marchi del gruppo e ha generato 371,9 milioni, con una crescita organica del 14,2%.
Sul fronte geografico, la migliore dinamica arriva dalle Americhe, che hanno messo a segno un incremento del 9,6% e toccato quota 137 milioni di euro. A cambi costanti, la crescita si è attestata al 17,5%, sostenuta anche dal mercato dell’America Latina. Positivi anche gli altri territori: l’area Asia-Pacifico ha segnato un progresso del 7,7% a cambi costanti, mentre la Greater China ha chiuso in aumento organico del 5,3%. Più stabile l’area Emea, che comprende anche il Medio Oriente, con un incremento dell’1,4% a cambi costanti.
Tra i marchi del gruppo, Thom Browne resta ancora in lieve difficoltà sul totale del trimestre, con una flessione del 9,4%, ma mostra segnali di recupero nel retail, dove la crescita ha raggiunto il 10% dopo la razionalizzazione del canale wholesale avviata lo scorso anno. Buona anche la tenuta di Tom Ford Fashion, che beneficia della risposta del mercato alle collezioni firmate da Haider Ackermann e registra una crescita organica del 5,4%.
Commentando i risultati, Gildo Zegna ha sottolineato come l’avvio d’anno confermi la validità di una strategia costruita nel tempo e oggi applicata con maggiore disciplina. Secondo il presidente esecutivo, il modello orientato al retail continua a dare frutti concreti, mentre le Americhe confermano il ruolo di area più dinamica per il gruppo.
Zegna, dunque, archivia un trimestre positivo in un mercato ancora fragile, rafforzando il proprio posizionamento grazie a un mix di marchi, geografie e canali distributivi che continua a mostrare resilienza.


