Il gruppo Davines, realtà parmense del beauty professionale che opera con i brand Davines (haircare) e [comfort zone] (skincare), ha comunicato i propri risultati per l’esercizio 2025, evidenziando una crescita organica del 6,4% a cambi costanti, con un fatturato complessivo di 307 milioni di euro.
Mercati internazionali protagonisti
L’espansione oltre confine rimane il principale motore del gruppo: le vendite generate all’estero coprono l’82% del totale. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato a livello globale, con una progressione del 10% tra USA e Canada, trainata da una rete di circa 8.500 salon partner. Il gruppo ha scelto di non ritoccare i listini per i professionisti americani nonostante le pressioni tariffarie, a tutela del rapporto con la propria community.
In Europa, l’Italia guida le vendite continentali con una crescita del 4%, seguita da Francia e Regno Unito, entrambe in doppia cifra (+10% e +9% rispettivamente). Sul fronte delle nuove aperture, il gruppo ha inaugurato una filiale a Bilbao, con un investimento di circa 5 milioni di euro, rafforzando così la presenza diretta nel mercato spagnolo.
Persone, ricerca e produzione
Il gruppo conta oggi oltre 1.000 dipendenti distribuiti in nove sedi tra Europa, Stati Uniti, Messico, Asia. La sede centrale di Parma — il Davines Group Village — accoglie più di 600 collaboratori su una superficie di circa 300.000 metri quadrati, che comprende impianti produttivi, laboratori e il centro EROC dedicato all’agricoltura biologica rigenerativa. Nel 2025 il team di R&S, composto da oltre 70 professionisti, ha messo a punto più di 130 formule originali.
Piano al 2030
Il consiglio di amministrazione ha approvato un piano di investimenti da 50 milioni di euro con orizzonte 2030, focalizzato sull’ampliamento della capacità produttiva del Village di Parma, sull’ottimizzazione logistica e sullo sviluppo del progetto EROC. Parallelamente, il gruppo valuta ingressi diretti in mercati ad alto potenziale come Australia, Brasile e Cina. Sul piano istituzionale, sono previsti la costituzione di una Fondazione e il lancio di una University aziendale, con l’obiettivo di integrare crescita economica, formazione e impatto sociale.


