Una tra le voci più autorevoli della scultura contemporanea, Tony Cragg, nato a Liverpool nel 1949, è la protagonista della mostra dal titolo “Oceans of Drops” che verrà presentata dal 5 maggio al 28 giugno prossimi, in concomitanza con la 61esima Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia, dalla Fondazione Berengo e da Berengo Studio negli spazi di Ca’ Tron, in via Santa Croce 1957.
La mostra è costruita intorno a una monumentale scultura in vetro realizzata a Murano e che conferisce il titolo all’intero progetto, riunendo una selezione di opere recenti di grande formato , in grado di offrire un lettura concentrata sugli sviluppi più attuali della ricerca dell’artista anglo-tedesco.
“Ocean of Drops” si configura come un campo di tensione tra materia e percezione. La scultura in vetro rappresenta il fulcro visivo e concettuale dell’esposizione, evoca la natura profonda dei materiali suggerendo una riflessione sul loro carattere intrinseco e sui processi che ne determinano forma e apparenza.
L’opera, più che rappresentare, scopre nuove forme che riflettono sulla trasformazione continua della materia, che peraltro sfugge ad una definizione stabile.
Il percorso espositivo, accanto a questa presenza centrale, comprende sculture in legno e in pietra in cui Cragg indaga le qualità fisiche e dinamiche della materia. Le forme rappresentate rimandano a strutture fondamentali, atomi, molecole, cellule, particelle, rendendo visibile ciò che normalmente rimane invisibile e interrogando il rapporto tra micro e macro, tra struttura e superficie.
L’intero progetto include una riflessione più ampia della relazione tra interiorità ed esteriorità della materia. Le sculture di Cragg mettono in discussione i meccanismi attraverso i quali noi percepiamo il mondo, evidenziando i limiti dell’esperienza visibile e sensibile e il ruolo determinante delle strutture cognitive nella costruzione della realtà. In questo senso “Ocean of Drops” si presenta come un dispositivo critico, un invito a interrogare non solo ciò che vediamo, ma anche il modo in cui lo vediamo.
Tony Cragg, nato a Liverpool nel 1949, è uno scultore anglo-tedesco tra i più influenti artisti contemporanei. Dopo gli studi al Royal College of Art di Londra, si afferma a livello internazionale a partire dagli anni Settanta. La sua pratica si distingue per un approccio sperimentale ai materiali e per una costante indagine sui processi che governano materia e forma. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premium Imperiale e il Turner Prize nel 1988 e ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia. Attualmente vive e lavora tra Wuppeetal e Berlino. La mostra veneziana rappresenta una significativa occasione per confrontarsi con una ricerca che continua a ridefinire il rapporto tra forma, materia e conoscenza.


