Estée Lauder ha chiuso il primo trimestre con risultati migliori delle attese sul fronte dei ricavi, ma accompagnati da un calo dell’utile e da un piano di riduzione del personale più ampio del previsto.
Il gruppo statunitense della cosmetica ha registrato un fatturato pari a 3,71 miliardi di dollari, in crescita del 4,6% su base annua e leggermente superiore alle stime degli analisti. Nonostante ciò, l’utile netto si è ridotto sensibilmente, passando da 159 a 89 milioni di dollari, con un risultato per azione in diminuzione.
La reazione dei mercati è stata comunque positiva: il titolo ha guadagnato oltre il 3% a Wall Street, mantenendo un andamento favorevole anche nelle contrattazioni successive, sostenuto proprio dai ricavi migliori delle previsioni.
Parallelamente alla diffusione dei conti, l’azienda ha aggiornato il proprio piano di ristrutturazione. Il numero di esuberi previsti è stato rivisto al rialzo: si passa da una stima iniziale di circa 5.800–7.000 posti a un intervallo compreso tra 9.000 e 10.000 dipendenti.
Guardando avanti, il management ha migliorato le previsioni per l’intero esercizio, stimando un utile rettificato tra 2,35 e 2,45 dollari per azione. Le vendite organiche sono attese in crescita intorno al 3%, nella fascia alta delle precedenti indicazioni.


