Architettura, moda, musica, cinema, scultura e pittura si incontrano all’interno della mostra Modern Paris 1905 – 1925, una fedele ricostruzione del panorama culturale che attraversava la Parigi degli anni ’20; un’età dell’oro, ora elegantemente riassunta tra le sale del Petit Palais, storico padiglione espositivo della capitale francese e oggi Museo delle Belle Arti, e che vi resterà fino al 14 aprile.
La rassegna promette di ricreare la dinamicità e la ricchezza culturale della Parigi dell’epoca attraverso fotografie, installazioni artistiche e ricostruzioni.
Uno dei protagonisti di questo percorso estetico e culturale è lo stilista Paul Poiret, il primo fashion designer dell’età contemporanea: un visionario capace di scorgere il futuro dell’alta moda e che, ad esempio, è responsabile dell’avvento dell’orientalismo in Europa e dell’abbandono dei corsetti.
Al fianco di Poiret, troviamo altre importantissime figure dell’epoca, la stilista Jeanne Lanvin, che nel 1885 aveva fondato la suo omonima casa d’alta moda, e la designer Madeleine Vionnet, che della fluidità nell’alta moda femminile fece il suo tratto distintivo e personalissimo.
“Era importante includere la moda perché a volte non ci pensiamo, ma mostra il movimento della società“, spiega a WWD Juliette Singer, curatrice capo del patrimonio e curatrice capo. “Le nuove forme hanno permesso alle donne di adattarsi: è stato un nuovo modo per le donne di muoversi, di essere in grado di andare in bicicletta, ballare, andare ai cocktail party. Era molto importante mostrare come i corpi delle donne iniziano a liberarsi. Era un nuovo modo di vivere”.
La curatrice ha inoltre aggiunto: “Scoprendo gli abiti (non in libri o fotografie, ma direttamente) puoi vedere un piccolo pezzo di quel periodo e renderti conto di quanto fosse importante”.