Quanto può guadagnare un influencer in Italia?
Questa è la domanda che guida l’indagine avviata da DeRev, società di strategia e comunicazione digitale, che ha scelto di concentrarsi sul tariffario medio dei content creators più famosi del nostro paese dopo aver rilevato un giro di affari del settore pari a 308 milioni (in crescita a 348 milioni nel corso del 2023, un +13%).
DeRev registra un rallentamento del mercato italiano rispetto al contesto internazionale, che potrebbe duplicare il suo valore senza troppa fatica; la causa di questo “passo indietro” nel nostro paese sarebbe da individuare nelle consistenti revisioni effettuate delle aziende degli investimenti in marketing, ben più impattanti di quelle applicate, ad esempio, negli Stati Uniti.
I dati, in ogni caso, parlano chiaro: il settore più redditizio per la content creation è quello di Fashion and Beauty (25%), seguito dal Gaming (12,9%) e dal Travel & Lifestyle (12,5%); in perdita, invece, i contenuti relativi al settore Health & Fitness (6,8%).
I guadagni, tuttavia, sono particolarmente influenzati dalla piattaforma di pubblicazione e dal tipo di content creator in azione.
“Se il caso di Facebook è omogeneo e chiaro, con una progressiva scomparsa dei creator che riflette l’andamento negativo della piattaforma, su Instagram e TikTok occorre fare dei distinguo” ha spiegato il CEO di DeRev Roberto Esposito. “Nel primo caso, la crescita maggiore dei compensi (+14,4%) è per chi ha fino a 300mila follower e molto meno per i mega influencer (+1,8%) con una community superiore al milione. Questo perché gli utenti si sono stancati di celebrity lontanissime e prediligono creator che gli parlano in modo autentico di temi sostanziali e coincidenti con i loro reali interessi. TikTok presenta lo schema contrario: crescono molto (+10,5%) i compensi di chi ha tra 300mila e un milione di follower e calano quelli dei più piccoli. La responsabilità è di un algoritmo acerbo, che consente a molti e facilmente di ampliare la community ed emergere, con il risultato che i brand considerano affidabili soltanto i creator con un numero di follower consolidato e alto. È come dire che su TikTok si è alzata l’asticella per ottenere il patentino da influencer”.
Nel dettaglio, Facebook è la piattaforma meno vantaggiosa per i content creator (un minimo di 50mila followers per ottenere 250 euro da un post), mentre Instagram si dimostra il social più vantaggioso per i piccoli influencers (bastano dai 5 ai 10mila follower per guadagnare tra i 300 agli 850 euro a contenuto) al contrario di TikTok, che predilige i content creators già affermati (300mila followers, ad esempio, garantiscono dai 3.500 ai 7mila euro) piuttosto che gli emergenti; botta d’arresto significativa, invece, per Youtube, in cui nessuna categoria ha aumentato i propri guadagni dall’anno scorso.


