Un viaggio intercontinentale per uno dei capolavori del Rinascimento. Il dipinto “San Sebastiano” di Raffaello Sanzio, custodito all’Accademia Carrara di Bergamo, è partito alla volta di New York per essere esposto al Metropolitan Museum of Art in occasione della grande mostra dedicata al maestro urbinate.
L’opera, una tavola a olio di dimensioni contenute ma di grande valore storico e artistico, sarà tra i protagonisti dell’esposizione internazionale “Raphael: Sublime Poetry”, in programma dal 29 marzo al 28 giugno 2026 e destinata a riunire oltre 200 opere provenienti da importanti musei e collezioni di tutto il mondo.
Trasportare un capolavoro rinascimentale non è un’operazione semplice. Il dipinto è stato collocato in una cassa climatizzata e tecnologica, progettata per mantenere temperatura e umidità costanti durante il viaggio e per evitare vibrazioni o urti.
Queste casse speciali sono dotate di sensori e sistemi di protezione che riducono al minimo i rischi legati agli sbalzi climatici o agli imprevisti del trasporto. Una volta arrivata a destinazione, l’opera resterà 24 ore all’interno della cassa per permettere un graduale acclimatamento prima dell’allestimento in sala.
Il “San Sebastiano” è uno dei dipinti più rappresentativi della collezione della Carrara. Realizzato nei primi anni dell’attività di Raffaello, il quadro misura circa 43 per 34 centimetri ed è considerato una testimonianza preziosa della fase giovanile dell’artista.
Entrato nell’Ottocento nella collezione Lochis, il dipinto ha già partecipato a importanti mostre internazionali negli ultimi anni, tra cui esposizioni a Londra, Shanghai e in Australia.
Il prestito rappresenta anche un momento di dialogo tra istituzioni museali. La direttrice dell’Accademia Carrara seguirà personalmente le operazioni di disimballaggio e installazione a New York, incontrando curatori e direttori dei principali musei americani per sviluppare nuove collaborazioni culturali.
Queste operazioni fanno parte di una rete sempre più fitta di scambi internazionali che consente ai capolavori italiani di essere ammirati in tutto il mondo, rafforzando allo stesso tempo il prestigio dei musei che li custodiscono.
La mostra newyorkese si preannuncia come uno degli eventi artistici più importanti del 2026 negli Stati Uniti. Per il pubblico americano sarà l’occasione di ripercorrere l’intera carriera di Raffaello, dalle origini a Urbino fino agli anni romani, attraverso opere provenienti da collezioni internazionali.
Per Bergamo, invece, è un momento di grande visibilità internazionale: il “San Sebastiano” tornerà a casa al termine della mostra, dopo aver portato ancora una volta il nome dell’Accademia Carrara nel circuito globale dell’arte.


