Il classico Spritz, simbolo dell’aperitivo italiano, cambia volto senza rinunciare al suo spirito: JNPR sbarca in Italia con SPRZ n°1, versione analcolica che promette di restituire — in tutto e per tutto — l’essenza del drink più amato tra Milano, Venezia e ormai il mondo.
Secondo quanto comunicato da OnestiGroup, distributore esclusivo in Italia, SPRZ n°1 è realizzato in una distilleria familiare milanese: botaniche italiane — dal Trentino alla Sicilia — un vino bianco dealcolato e una punta di effervescenza naturale compongono la sua “ricetta segreta”.
Al naso e al palato emergono agrumi (arancia dolce e amara, mandarino), erbe aromatiche, una dolcezza accennata e una chiusura lievemente amaricante: tutti i codici che fanno di uno Spritz un aperitivo riconoscibile.
La preparazione resta essenziale: 60 ml di SPRZ n°1, 90 ml di acqua frizzante (o tonic), ghiaccio e una fetta d’arancia — e l’aperitivo è pronto, per un consumo più consapevole e leggero.
Il lancio di SPRZ n°1 non si spiega solo come innovazione di gusto, ma anche come risposta a un cambiamento culturale in atto. In Italia — come nel resto dell’Europa — cresce l’interesse verso drink “no-alcohol” o “low-alcohol”: per motivi di salute, lifestyle, o semplicemente per una scelta più moderata.
In questo scenario, la proposta di JNPR si inserisce come un ponte tra tradizione e modernità: rispettando l’identità dello Spritz — profili aromatici, equilibrio, convivialità — ma reinterpretandolo in chiave sobria e inclusiva, adatta a chi non vuole rinunciare all’aperitivo anche senza alcol.
Non mancano però dei punti su cui riflettere. Se da un lato SPRZ n°1 ambisce a replicare la complessità dello Spritz classico, dall’altro l’assenza di alcol — ingrediente che normalmente conferisce struttura e “spinta” al drink — potrebbe risultare in un’esperienza diversa, meno intensa. Alcuni estimatori del classico potrebbero percepire la versione analcolica come “un cugino educato” piuttosto che come un equivalente pieno.
Inoltre, nonostante le botaniche selezionate e un approccio artigianale, la presenza di ingredienti come zucchero, conservanti e aromi — come risulta da alcune schede tecniche — invita a un consumo consapevole, specialmente per chi pone attenzione a salute e composizione del drink.
Infine, rimanere fedeli al rito dell’aperitivo — con la socialità, la convivialità e l’atmosfera tipica — è una sfida per qualsiasi “spritz 0.0”. SPRZ n°1 può essere un’ottima alternativa, ma la sua riuscita dipenderà molto dall’occasione, dal contesto e dalle aspettative di chi lo sceglie.
JNPR non propone semplicemente un prodotto nuovo, ma un’idea: l’aperitivo come momento inclusivo, consapevole, capace di soddisfare anche chi non vuole o non può bere alcol. Se ben riuscito, questo spritz analcolico diventa strumento di cambiamento — un gesto sottile, ma significativo, verso una cultura del bere più responsabile.
In un’Italia dove la tradizione dell’aperitivo è profondamente radicata, SPRZ n°1 può rappresentare un ponte: tra passato e presente, tra piacere e moderazione, tra convivialità e equilibrio. Il brindisi — con un sorriso, un’arancia e un bicchiere effervescente — resta, cambia solo la sostanza.


