Nei primi nove mesi del 2025, Golden Goose chiude con ricavi netti pari a 517,1 milioni di euro, registrando una crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024.
La spinta decisiva proviene ancora una volta dal canale direct-to-consumer (DTC) — cresciuto del 21% nel periodo –, che ormai vale il 79% dell’intero fatturato netto.
Parallelamente, l’EBITDA rettificato si attesta a 173,6 milioni di euro, con un margine di 33,6%, segno che la crescita non sacrifica la redditività.
Il buon 2025 arriva in continuità con i risultati 2024, anno in cui Golden Goose aveva chiuso con ricavi per 654,6 milioni di euro (+13% sul 2023).
Nel 2024 il DTC aveva già coperto il 77% dei ricavi netti totali, con un +18% rispetto all’anno precedente.
Il margine EBITDA adjusted nel 2024 era salito a 34,7%, segno di una gestione efficiente e scalabile.
Espansione globale — e il ruolo cruciale del retail diretto
Un elemento chiave della crescita è la continua espansione della rete retail di negozi diretti (“DOS”). Al 30 settembre 2025, i punti vendita totali raggiungono quota 227 store, con 12 nuove aperture rispetto all’anno scorso. Tra queste, location strategiche come Tokyo, Mumbai, Singapore, Ibiza, Dubai e — rilevante per l’Italia — un negozio “kids” a Milano.
La strategia retail sembra oggi complementare al canale online: non solo vendite, ma anche “esperienza di brand”. Una co-creazione globale con le comunità di clienti del marchio, come già ufficialmente annunciato per la fase post-2024.
Non solo luci: alcune incognite da monitorare
Tuttavia, l’elevata dipendenza dal DTC — pur efficace — porta con sé rischi strutturali. In un mondo fashion caratterizzato da cicli rapidi, fluttuazioni macroeconomiche e concorrenza crescente, puntare quasi tutto sul canale diretto significa esporsi a variabili esterne (cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, costi di retail, saturazione del mercato).
Inoltre, l’espansione della rete retail — se da un lato rafforza la presenza globale –, richiede investimenti significativi e cura costante del posizionamento del brand, per evitare rischi di “diluzione dell’esclusività”.
Il fatto che Golden Goose mantenga crescita a doppia cifra, margini robusti e continui a investire in retail e presenza globale suggerisce non un semplice “picco”, ma una traiettoria strategica coerente. Il 2024 aveva già mostrato la nuova direzione: potenziare il DTC, privilegiare la rete proprietaria, rafforzare la community di clienti. Il 2025 sembra confermarla, con risultati concreti.
Se il brand riuscirà a bilanciare espansione e controllo qualitativo, mantenendo l’equilibrio tra crescita e identità, il modello potrebbe rivelarsi sostenibile — anche in un contesto globale incerto.


