Un solo sorso di storia. L’11 dicembre, la casa d’aste danese Bruun Rasmussen batterà una rarissima magnum di Dom Pérignon Vintage 1961, prodotta appositamente per celebrare il matrimonio dello allora Principe Carlo e di Lady Diana – il celebre “matrimonio del secolo” del 29 luglio 1981. A riportarlo è l’agenzia Askanews, che stima il prezzo di vendita tra 67.000 e 80.000 euro.
Il fascino di una bottiglia reale
Questa non è una semplice bottiglia di Champagne: è un oggetto da collezione con un legame diretto con uno degli eventi più iconici della monarchia britannica. La data fatidica, il 29 luglio 1981, ha visto la coppia reale pronunciare il fatidico “sì” nella Cattedrale di St. Paul a Londra, in una cerimonia seguita da milioni di spettatori.
Per l’occasione, la maison francese Moët & Chandon selezionò la vendemmia del 1961 – anno di nascita di Lady Diana – per realizzare delle magnum commemorative. Secondo la casa d’aste, le bottiglie erano dotate di un’etichetta dedicata, “Royal Wedding Cuvée”, e vennero distribuite solo agli invitati selezionati.
Thomas Rosendahl, responsabile del dipartimento vini di Bruun Rasmussen, ne sottolinea la rarità: “È eccezionalmente raro che una bottiglia di questo tipo compaia sul mercato … rappresenta non solo un millesimo prestigioso, ma anche un pezzo unico di storia culturale.”
Il valore – tra vino e memoria
L’annata 1961 è particolarmente ricercata tra gli intenditori di Dom Pérignon. Ma qui, il valore non è solo enologico: questa magnum è anche un cimelio reale, un oggetto di memorabilia, e la sua provenienza aggiunge un significato che va ben oltre la semplice rarità commerciale.
Nel passato, bottiglie simili sono apparse in altre aste: per esempio, un lotto di 2008 parte della “Royal Wedding Cuvée” fu venduto da Heritage Auctions per quasi 12.000 USD. Altre magnum da matrimoniali reali sono state offerte da Christie’s.
Tuttavia, il mercato dei vini da collezione è volatile: secondo un’analisi di Gambero Rosso, nel 2023 il valore complessivo delle magnum di Dom Pérignon in asta ha subito un calo significativo rispetto agli anni precedenti.
Un affare per appassionati… o per nostalgici reali?
L’interesse per una bottiglia del genere può arrivare da diverse direzioni:
- Collezionisti di vini pregiati – Attratti da un millesimo storico come il 1961, che è tra i più stimati della maison.
- Aficionados della royal memorabilia – Persone che credono nel valore storico e simbolico di possedere qualcosa legato a Carlo e Diana.
- Investitori alternativi – Chi considera il collezionismo di vino come asset alternativo, da rivalutare nel tempo.
Ma ci sono anche delle incognite. Anche se la bottiglia è sigillata, resta da verificare lo stato di conservazione: il valore di una vecchia magnum dipende moltissimo da come è stata custodita (temperatura, luce, umidità). Inoltre, chi acquista deve essere consapevole che più che un vino da bere, può trattarsi di un investimento o di un oggetto da esposizione.
Quando si parla di una magnum di champagne come quella che sarà messa all’asta l’11 dicembre, non si tratta semplicemente di una bottiglia d’annata: è una testimonianza liquida di un momento che ha segnato la cultura popolare mondiale. Un matrimonio da favola, un’icona regale, e ora una rarità che attraversa il tempo, pronta a trovare un nuovo custode.


