Nel 2025 Salvatore Ferragamo ha attraversato un anno complesso, segnato da cambiamenti strategici e da un contesto internazionale non semplice per il settore del lusso. Il bilancio approvato dal Consiglio di amministrazione guidato da Leonardo Ferragamo fotografa una fase di transizione per la maison fiorentina, impegnata a rinnovare la propria identità e il proprio modello commerciale mentre alcuni mercati chiave mostrano segnali di rallentamento.
I ricavi dell’azienda si sono attestati a 977 milioni di euro, scendendo quindi sotto la soglia del miliardo. La flessione riflette un calo della domanda in alcune aree geografiche e l’impatto di un contesto economico globale incerto, aggravato da tensioni geopolitiche e da dinamiche valutarie sfavorevoli. Dal punto di vista dei risultati, l’esercizio si è chiuso con una perdita netta di circa 3 milioni di euro. Il risultato è stato influenzato anche da svalutazioni su alcuni asset, in particolare in Cina, che negli anni passati era stata uno dei mercati più importanti per il marchio ma che oggi presenta dinamiche più complesse.
Una parte della contrazione dei ricavi è legata anche alle scelte strategiche adottate dall’azienda. Ferragamo ha infatti deciso di ridurre il peso del canale wholesale, cioè la distribuzione attraverso negozi multimarca e partner esterni. Questa scelta rientra nella volontà di rafforzare il controllo diretto sul brand e sulla sua immagine, ma nel breve periodo ha comportato una diminuzione delle vendite. Anche il margine lordo ha registrato una riduzione rispetto all’anno precedente, complice l’effetto dei cambi e la necessità di smaltire alcune collezioni passate per fare spazio alle nuove linee.
Nonostante il quadro complessivo resti impegnativo, nella seconda parte dell’anno sono emersi segnali incoraggianti. In particolare, il canale di vendita diretta, che comprende i negozi monomarca e le vendite dirette ai clienti, ha mostrato una crescita nel secondo semestre del 2025. Questo andamento ha contribuito a un miglioramento della redditività negli ultimi mesi dell’anno, con risultati operativi più positivi rispetto alla prima metà dell’esercizio.
Parallelamente, l’azienda ha continuato a investire nello sviluppo del prodotto e nel rafforzamento delle sue icone storiche. Tra queste figurano modelli di calzature come la Vara e la Tramezza, mentre nella pelletteria alcune nuove proposte, tra cui la Soft bag, hanno ottenuto un buon riscontro sul mercato. Allo stesso tempo Ferragamo sta portando avanti un processo di riorganizzazione della rete retail, puntando sui negozi più performanti e introducendo strumenti digitali e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per migliorare la relazione con la clientela e la comunicazione del marchio.
Dal punto di vista finanziario la società mantiene comunque una struttura solida. Alla fine del 2025 la posizione finanziaria netta risulta positiva per 144 milioni di euro, nonostante gli investimenti effettuati per il rinnovamento della rete distributiva e dei punti vendita.
Guardando al futuro, il 2026 rappresenterà un passaggio importante per verificare l’efficacia delle scelte intraprese. L’obiettivo dichiarato è rafforzare ulteriormente il canale diretto e rendere il marchio più attrattivo attraverso una maggiore coerenza tra design, comunicazione e strategia commerciale. In altre parole, la sfida sarà trasformare questa fase di riorganizzazione in una vera opportunità di rilancio.


