La moda esce dalle passerelle e invade le città. Con la collezione Valentino “Interferenze” Autunno/Inverno 2026-2027, la maison romana inaugura un nuovo modo di vivere il fashion show: non più soltanto un evento per addetti ai lavori, ma uno spettacolo urbano accessibile a tutti.
La sfilata, firmata dal direttore creativo Alessandro Michele, andrà in scena domabi 12 marzo nella suggestiva cornice di Palazzo Barberini a Roma, storico edificio barocco scelto per celebrare le radici della maison nella capitale italiana. La presentazione rappresenta anche una scelta simbolica: uscire dal calendario ufficiale della Paris Fashion Week per tornare alle origini e rendere omaggio alla città dove il brand è nato.
Ma la vera novità riguarda il pubblico. Grazie alla collaborazione con Urban Vision Group, l’evento verrà trasmesso in live streaming su un network di maxi-led nelle principali città italiane, trasformando il fashion show in un grande happening urbano.
Dai Navigli di Milano a piazza Mazzini e Testaccio a Roma, fino a via dei Tribunali a Napoli, la sfilata potrà essere seguita in tempo reale anche da chi si trova per strada, portando l’alta moda fuori dalle location esclusive e nel cuore della vita quotidiana.
Secondo Urban Vision, il progetto rappresenta un esempio di come la comunicazione urbana stia evolvendo verso forme sempre più immersive e partecipative, dove moda, arte e tecnologia si fondono in un linguaggio multimediale condiviso. Il risultato è un vero meta-evento urbano, capace di amplificare l’impatto culturale della sfilata e coinvolgere un pubblico molto più ampio rispetto ai tradizionali fashion show.
Per Valentino, la scelta di Roma e di un format aperto alla città assume anche un valore identitario. Il ritorno nella capitale rafforza il legame storico con il luogo dove Valentino Garavani fondò la maison nel 1960, mentre la visione di Michele punta a reinterpretare questa eredità in chiave contemporanea, tra narrazione visiva e spettacolarità.
In un momento in cui la moda cerca nuove modalità di racconto e coinvolgimento, “Interferenze” diventa così più di una semplice collezione: è un esperimento di comunicazione e cultura urbana, capace di portare l’haute couture direttamente nelle strade delle città italiane.


