Leonardo Maria Del Vecchio, tramite il suo family office LMDV Capital, ha deciso di espandere il proprio orizzonte d’investimenti entrando nel mondo dei distillati di alta gamma con Shirabi Gin, un gin giapponese concepito come oggetto raro e destinato a collezionisti e cultori del gusto più ricercato.
Il progetto è frutto di una partnership con Mario Miyakawa e i suoi figli, Matteo e Francesco, figure note per il loro impegno in consulenza sportiva e organizzazione eventi nel mercato nipponico. La visione che anima Shirabi è quella di un spirits che unisce arte, cultura e artigianalità giapponese, espresso anche nel nome — che richiama l’idea di purezza e silenziosa intensità tipica dell’estetica orientale.
Al centro dell’esperienza c’è la tiratura estremamente limitata: solo 5.000 bottiglie all’anno, assegnate tramite un processo di prenotazione con criteri di selezione e quantità controllate, in linea con una strategia di desiderabilità e rarità.
La ricetta di Shirabi è stata sviluppata insieme al distiller Yoichi Motoki, con botaniche nipponiche rare e accuratamente selezionate, per un profilo sensoriale che punta alla purezza e alla profondità. La bottiglia è un’opera di design: realizzata in acciaio inossidabile su progetto del celebre creativo Kenya Hara, riflette il minimalismo e il rigore estetico giapponese. La direzione creativa complessiva è curata da Giovanni e Francesco Bassan.
Il concept di Shirabi non si limita alla sola bottiglia: per il lancio è stata organizzata a Milano una private experience in una location segreta in stile speakeasy, dove 120 ospiti selezionati potranno vivere un percorso di degustazione di 45 minuti guidato dall’ambassador globale del brand, Yuzo Komai, head bartender del Centifolia di Tokyo.
Questa iniziativa segna l’ingresso di Del Vecchio in un segmento di mercato dove esclusività, storytelling e posizionamento estetico contano tanto quanto il prodotto in sé. Shirabi Gin ambisce infatti a essere un punto di riferimento nel panorama dei fine Japanese spirits, unendo precisione giapponese e visione contemporanea in un distillato che più che un liquore sembra un oggetto da collezione.


