Dal 27 marzo prossimo a Palazzo Bonaparte a Roma sarà ospitata una delle più importanti mostre mai dedicate in Italia a Katsushika Hokusa (1760-1849), il più importante artista giapponese e figura decisiva nella cultura visiva universale.
Hokusai risulta, infatti, il principale protagonista della produzione artistica del periodo Edo, compreso tra il 1603 e il 1863, che vede la maggiore fioritura della cultura del mondo fluttuante, l’Ukiyo-e, creando nuovi valori per l’arte giapponese classica.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 29 giugno prossimo e celebra i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, un anniversario simbolico che rende questa esposizione uno degli appuntamenti più attesi nel panorama culturale europeo.
Pittore e incisore prolifico e immaginifico, Hokusai è conosciuto in tutto il mondo soprattutto per le sue stampe Ukiyo-e in cui la natura, il movimento dell’acqua, il paesaggio e le figure femminili diventano protagonisti di una visione poetica estremamente moderna, che coinvolge anche il ritratto della vita del popolo giapponese.
Le opere esposte saranno oltre duecento, tutte provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia, molto noto in Giappone, che presta eccezionalmente le sue opere in Italia a palazzo Bonaparte per la prima grande mostra monografica al di fuori della Polonia.
L’esposizione ripercorre il percorso creativo di Hokusai a partire dalle opere legate alla tradizione quali ‘Le cinquantatré stazioni del Tokaido’ , passando attraverso i suoi grandi capolavori quali la ‘Grande Onda presso Kanagawa’ e le ‘Trentasei Vedute del monte Fuji’, fino alle opere più rivoluzionarie, che sono rappresentate dai celebri Manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
La mostra presenta inoltre libri rarissimi e oggetti giapponesi preziosi, tra cui smalti cloissoné, accessori da viaggio, elmi, spade e armature, oltre a strumenti musicali classici.
Il racconto è accompagnato visivamente da costumi tradizionali, quali kimono, giacche haori, fasce obi, capaci di creare un dialogo continuo tra arte, spiritualità e vita quotidiana.
Saranno anche esposte stampe originali provenienti dai più importanti musei internazionali e rari esempi di libri illustrati con le trentasei vedute del monte Fuji.
Il percorso della mostra si pone lo scopo di mettere in luce la straordinaria modernità dell’artista, che è stato capace di influenzare non soltanto l’arte giapponese, ma anche quella europea dell’Otto e Novecento, dando origine a quel celebre movimento del giapponismo che tanto influenzò e conquistò artisti come Degas, Monet e van Gogh.


