Milano guadagna un nuovo indirizzo per le serate alte in stile internazionale: Sushisamba apre il 28 gennaio al primo piano della Torre Velasca, portando in città il suo spettacolo sensoriale fatto di cucina ibrida, cocktail scenografici e musica che si prolunga fino a notte fonda. Un debutto pensato per mescolare l’anima nikkei — dove l’estetica giapponese incontra i profumi sudamericani — con la vivacità di un locale che vuole essere tanto ristorante quanto luogo d’intrattenimento.
La scelta di inserire il brand in uno dei simboli milanesi non è casuale. La Torre Velasca, da poco restituita al pubblico attraverso un importante intervento di rigenerazione, si presta oggi a diventare un palcoscenico verticale di ospitalità: residenze, hotel, pasticceria storica e ora ristorazione convivono in un mix di funzioni che trasforma la torre in una vera “destination” cittadina. Collocare Sushisamba al primo piano significa dunque fondere un format globale con un landmark locale rinnovato.
Dentro il ristorante la scenografia è parte della performance: la sala principale con soffitto in bambù, un sushi bar sempre animato, il cocktail bar scenografico e una private room per cene riservate convivono con una “Sambaroom” — spazio segreto dedicato all’after-dinner, pensato per DJ set, performance dal vivo e drink fino a tarda notte. L’idea è chiara: la cena è solo il prologo di una serata che vuole proseguire tra musica, luci e leggerezza.
A livello gastronomico Sushisamba conferma la sua firma: tecniche giapponesi, accenti brasiliani e influenze peruviane si intrecciano in un menu pensato per la condivisione e per l’effetto scenico. Si passa dagli aperitivos e small plates — edamame, gyoza, tartare e piccoli assaggi ideati per essere condivisi — ai crudi in stile Nikkei e ai roll più creativi, fino alla robata, la griglia a carbone che riveste il ruolo di momento clou della serata. Non mancano ingredienti di pregio come wagyu, aragosta, caviale e ostriche, ma l’intento dichiarato è di mantenere un’esperienza godibile e dinamica, più vicina al “fun dining” che all’alta formalità.
La proposta beverage è studiata come un racconto parallelo: cocktail ispirati a Giappone, Brasile e Perù (dalla riscrittura della caipirinha a creazioni a base di pisco, yuzu e shiso), signature drink pensati per la scena e una selezione curata di sake e whisky giapponesi. Anche i mocktail ricevono lo stesso livello di attenzione, rendendo il bancone un vero protagonista della serata.
Dietro l’apertura milanese c’è Sunset Hospitality Group, che già opera in città e ha voluto integrare Sushisamba nella strategia più ampia di trasformazione della Torre Velasca in un hub di lifestyle verticale. La mossa rafforza la presenza del gruppo sul territorio e aggiunge un tassello a un progetto che punta a far convivere ospitalità, ristorazione e intrattenimento in un’unica esperienza.
Sushisamba è nata a New York nel 1999 e da allora ha costruito la propria fama viaggiando tra le città più cosmopolite del pianeta: Heron Tower a Londra, il St. Regis a Dubai e varie piazze globali dove andare a cena significa anche cercare atmosfera. Ora l’esperimento arriva a Milano con la promessa di un locale che si misura con il gusto cittadino, aggiungendo però un carico di vitalità internazionale destinata a far parlare — e ballare — la scena notturna meneghina.
In sintesi: Sushisamba a Torre Velasca non è solo un nuovo ristorante, ma un progetto che unisce architettura, ospitalità e intrattenimento. Per chi cerca un’esperienza che esca dagli schemi della cena tradizionale, l’appuntamento è per il 28 gennaio — con il consiglio, ovvio, di arrivare con voglia di condividere piatti, scoprire cocktail e restare fino a quando la musica chiama.


