Parigi — Un’altra pagina importante si aggiunge alla carriera poliedrica di Pharrell Williams: il celebre artista statunitense è stato insignito del titolo di Chevalier de la Légion d’Honneur, la più alta onorificenza civile dello Stato francese, consegnata personalmente dal presidente Emmanuel Macron al Palais de l’Élysée lo scorso 23 gennaio.
Il riconoscimento, annunciato già nel luglio 2025 e formalizzato con la cerimonia di questa settimana, rappresenta — nella visione ufficiale francese — un tributo all’enorme contributo di Williams alla cultura, alla moda e al dialogo internazionale attraverso l’arte.
Nel suo discorso, Macron ha sottolineato come Pharrell non sia solo un artista di successo — dagli hit mondiali come “Happy” alla produzione per star globali — ma un creatore capace di unire discipline e linguaggi: dalla musica al design, fino alla moda d’avanguardia. L’esperienza di Williams alla guida delle collezioni uomo di Louis Vuitton, ruolo assunto nel 2023, è citata come esempio emblematico di questa visione creativa trasversale.
Il Premio Légion d’Honneur, fondato da Napoleone Bonaparte nel 1802 come massimo riconoscimento per meriti civili e militari, è stato tradizionalmente assegnato anche ad artisti e personalità culturali di rilievo internazionale, e Williams si inserisce in un novero che include figure come Jean Paul Gaultier, Yves Saint Laurent o Bob Dylan.
La cerimonia non è stata un semplice atto istituzionale: oltre alla presenza del presidente Macron, erano presenti anche figure di spicco del mondo della moda e delle arti, e la famiglia di Pharrell — sua moglie Helen Lasichanh e i quattro figli — ha assistito alla consegna della medaglia.
Il riconoscimento arriva pochi giorni dopo la presentazione della sua ultima collezione maschile per Louis Vuitton durante la Fashion Week di Parigi, suggellando un momento in cui musica, moda e cultura globale si intrecciano con la diplomazia culturale francese.
Non manca, però, chi guarda con scetticismo a tali onorificenze: in passato sono sorte critiche, ad esempio da gruppi animalisti come PETA Francia, che avevano chiesto la revoca del titolo sostenendo incoerenze tra l’uso di pelli animali nelle sfilate e i valori che tale premio dovrebbe rappresentare.
In ogni caso, per Pharrell Williams la Légion d’Honneur segna un ulteriore capitolo di una carriera costruita sull’innovazione costante, capace di trascendere i confini e le categorie artistiche e di lasciare un segno duraturo nel panorama culturale mondiale.


