Ecco un articolo nello stile elegante e riflessivo di Montenapo Daily, che prende spunto dal pezzo di GQ sull’ultimo orologio del marchio OMEGA per i prossimi
Mancano giorni all’apertura dei Milano‑Cortina 2026 Paralympic Winter Games — e l’ultima creazione di OMEGA non celebra semplicemente l’ora, ma l’essenza stessa del tempo dedicato alla determinazione, all’impegno e al talento umano. Con la sua cassa in acciaio lucido da 38 mm, lunetta in ceramica blu con scala tachimetrica in smalto bianco e un quadrante bianco effetto “ghiaccio fresco”, questo Speedmaster si presenta come un’atmosfera — non un mero oggetto di lusso.
Il quadrante riflette la luce come la neve appena caduta. Al centro, un motivo grafico ispirato al “26” del logo di Milano-Cortina 2026 anima il design con un senso di movimento, mentre i contatori con finitura azurage richiamano la geometria netta delle piste da sci. La lancetta centrale dei secondi è sfumata con i tre colori del logo paralimpico — rosso, blu e verde — un dettaglio simbolico che non vuole essere soltanto decorativo. Sul fondello, un medaglione inciso con l’emblema ufficiale dei Giochi lega il cronografo in modo definitivo all’evento.
A spingerlo è il movimento automatico Co-Axial 3330, con ruota a colonne, spirale in silicio e riserva di carica di 52 ore — segno concreto della fusione tra tradizione orologiera e tecnologia moderna, quella che ben si sposa con il ruolo di OMEGA come cronometrista ufficiale dei Giochi.
Dietro ogni lancetta che scorre ci sono anni di preparazione, sacrifici e speranze. Che siano atleti olimpici o paralimpici, la sfida non si misura solo in traguardi, ma in resilienza e passione. L’uscita di questo Speedmaster — accompagnata da un conto alla rovescia ufficiale firmato OMEGA nelle piazze di Milano e Cortina — appare come un gesto di fiducia, un richiamo a un senso di comunità e partecipazione.
Oltre all’estetica, l’orologio sembra voler dar valore simbolico al tempo: non come fredda unità di misura, ma come contenitore di storie, di attese, di emozioni. In un momento storico in cui lo sport — nella sua versione paralimpica — punta a inclusione e uguaglianza, questo cronografo assume la funzione di ponte tra la tradizione dell’orologeria e un futuro più umano dello sport.
Non tutti accolgono la novità con lo stesso entusiasmo. Alcuni estimatori storici del chronograph guardano con scetticismo a un diametro di 38 mm e a uno spessore di circa 14,75 mm, ravvisando un compromesso tra compattezza e presenza al polso. “Troppo spesso” dice qualcuno; “perfetto per polsi sottili” risponde un altro.
Altri ancora dubitano sull’uso di un movimento automatico (il calibro 3330) piuttosto che di un meccanico “classico”, segnalando quanto spesso le edizioni per eventi sportivi vengano criticate come “souvenir” più che come veri orologi da collezione.
Eppure — come in ogni dibattito su bellezza, funzionalità e valore — la forza di questo Speedmaster sta nella capacità di evocare l’idea di attesa e celebrazione, prima ancora di essere un semplice strumento di misurazione.


