Il riassetto della holding Delfin entra in una fase cruciale e potrebbe portare a un significativo cambiamento nella distribuzione del potere tra gli eredi della famiglia.
Al centro dell’operazione c’è Leonardo Maria Del Vecchio, che starebbe lavorando a un piano per rafforzare la propria posizione fino a diventare il principale azionista individuale della società. L’obiettivo è raggiungere una partecipazione complessiva del 37,5%, partendo dall’attuale quota del 12,5%.
Il ruolo di Lmdv Fin nel riassetto
Elemento chiave della strategia è la creazione di Lmdv Fin, una nuova società controllata da Lmdv Capital e dotata di un capitale iniziale contenuto. Questo veicolo societario è destinato a concentrare le partecipazioni oggetto dell’operazione e a fungere da piattaforma per il consolidamento delle quote.
Attraverso questa struttura, Del Vecchio punterebbe ad acquisire il 25% attualmente detenuto dai fratelli Luca e Paola, portando così la propria partecipazione complessiva a un livello tale da garantirgli una posizione dominante all’interno della governance.
Finanziamento e advisor
Per sostenere l’operazione, è allo studio un finanziamento di dimensioni rilevanti, nell’ordine dei 10 miliardi di euro, che vedrebbe il coinvolgimento di primari istituti bancari europei. Il valore delle quote oggetto di possibile acquisizione è stimato intorno ai 5 miliardi ciascuna, in linea con una valutazione complessiva della holding prossima ai 45 miliardi.
A supporto della struttura finanziaria e strategica dell’operazione avrebbe operato Citibank in qualità di advisor. Parallelamente, non si esclude una futura quotazione in Borsa della newco, che rappresenterebbe un ulteriore passo nella razionalizzazione degli asset.
Superare lo stallo tra gli eredi
L’iniziativa si inserisce in un contesto caratterizzato da un equilibrio azionario frammentato: gli otto eredi del fondatore Leonardo Del Vecchio detengono infatti quote identiche del 12,5%. Questa configurazione, negli ultimi anni, ha reso più complessa la gestione strategica della holding.
Il possibile riassetto potrebbe quindi rappresentare una soluzione concreta per superare l’impasse decisionale e imprimere una nuova direzione alla società.
Il peso strategico di Delfin
Delfin costituisce il principale veicolo attraverso cui la famiglia gestisce il patrimonio costruito nel tempo, con partecipazioni di primo piano in EssilorLuxottica — leader mondiale nel settore dell’occhialeria — oltre a quote rilevanti in istituti finanziari come Monte dei Paschi di Siena, Generali e UniCredit.
In questo scenario, l’operazione guidata da Leonardo Maria Del Vecchio potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase, con un assetto più definito e una leadership più accentrata all’interno della holding di famiglia.


