Il Mirad’Or di Pisogne sul lago d’Iseo rende omaggio dal 28 marzo al 24 maggio prossimo a Nanni Valentini (1932-1985), una delle personalità più singolari e vivide della ricerca artistica del secondo Novecento con la mostra dal titolo “Volto e Luogo”, con la supervisione e il coordinamento di Flaminio Gualdoni e Marco Lagorio. L’esposizione è articolata tra il Mirad’Or e la Chiesa di Santa Maria della Neve, promossa dal Comune di Pisogne e realizzata con l’archivio Nanni Valentini, la Galleria ABC Arte Genova- Milano e il Museo della Scultura Contemporanea di Matera.
La mostra riunisce un nucleo di opere in gres, alcune presentate per la prima volta, attraversate da segni, crepe e vuoti che esplorano il rapporto tra forma e materia. Il tema del volto viene affrontato nel dialogo con la terra e dà vita ad un mondo sospeso tra il visionario e il filosofico, di grande suggestione.
Nanni Valentini era un giovane collaboratore di Lucio Fontana e si è formato a Pesaro e Faenza e ha saputo trasformare terre e argilla in un linguaggio poetico e contemporaneo.
La sua opera è un “racconto che si origina dalla terra”. Le superfici modellate e incise raccontano non solo forme, ma emozioni, tempo e pensieri.
Nell’autobiografia del settembre del 1983, Valentini scriveva “Io nella terra non cerco come la posso segnare o le immagini che la sua plasticità mi offre, né i suoi colori che evocano calore, ma cerco quei segni che si possono distaccare, che possono uscire da lei, e che mi è possibile carpire”.
La mostra “Nanni Valentini. Volto e luogo” è curata da Simona Spinella, con la supervisione e il coordinamento di Flaminio Gualdoni e Marco Lagorio.


