C’è un senso invisibile e primordiale che sa attraversare il tempo meglio di qualsiasi parola: l’olfatto. Ed è proprio da qui che prende vita Il Risveglio dell’Olfatto, un’esperienza che trasforma la visita al Museo Il Risveglio del Ceppo in un viaggio intimo tra memoria, arte e suggestione.
I ceppi esposti — nodosi, segnati, stratificati — tornano a parlare. Non attraverso la voce, ma attraverso l’aria. Accanto alle opere, EXE – profumeria artistica di Asti conduce un percorso narrativo in cui le fragranze d’autore diventano chiavi di lettura, ponti sensoriali tra materia e immaginazione.
Il profumo non si limita a essere annusato: viene ascoltato, interpretato, messo in dialogo con il ceppo, con le sue ferite e le sue cicatrici, con la sua memoria silenziosa. Ogni essenza custodisce una storia, un luogo lontano, un frammento di mondo che l’artista ha trasformato in composizione olfattiva. E mentre le note si aprono e si evolvono, il visitatore si scopre parte di un racconto più ampio, fatto di radici, tempo e trasformazione.
A guidare l’esperienza sono le voci di Morena e Paolo, narratori di un percorso immersivo dove fragranza e legno trovano un linguaggio comune. Il ceppo, simbolo di ciò che resta e resiste, incontra il profumo, effimero eppure potentissimo. Insieme costruiscono un dialogo poetico che supera la materia e si deposita nella memoria.
L’appuntamento è per venerdì 6 marzo alle ore 19 a Castelnuovo Calcea presso il centro enoturistico Il Risveglio del Ceppo. Nel Museo L’Anima del Vino l’olfatto diventa protagonista assoluto di un’esperienza che intreccia arte e racconto, trasformando la visita in un itinerario sensoriale inaspettato.
A conclusione del percorso, spazio alla convivialità con Aperivino: un momento per condividere impressioni, parole e calici, lasciando che i profumi si mescolino ai ricordi appena nati.
Un modo nuovo di ascoltare ciò che non si vede. Un invito a lasciarsi guidare da ciò che non ha forma, ma sa arrivare dritto al cuore.


