Il 2026 si preannuncia come un anno denso di grandi appuntamenti artistici in Italia e oltre. Le istituzioni culturali hanno messo in campo un mosaico di mostre che spazia attraverso secoli e stili, confermando la vitalità dell’offerta espositiva e la sua capacità di dialogare con un pubblico vasto ed eterogeneo.
Italia al centro della scena
Il palinsesto italiano è particolarmente ricco. A Brescia, Palazzo Martinengo inaugura il nuovo anno con Liberty, un’esposizione che, con oltre 100 opere tra dipinti, sculture e ceramiche, racconta l’irrompere dello stile Liberty negli anni della modernità europea (24 gennaio-14 giugno).
Milano ospita I Macchiaioli (3 febbraio-14 giugno) a Palazzo Reale, con più di 90 opere di Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e altri protagonisti del movimento che anticipò l’impressionismo italiano, affiancata da un’inedita mostra di Anselm Kiefer nella Sala delle Cariatidi (Kiefer. Le Alchimiste, fino al 27 settembre).
A Roma, le Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini propongono Bernini e i Barberini (12 febbraio-14 giugno), un viaggio nel rapporto tra il genio del Barocco e la potente famiglia patrona, con capolavori come Le Quattro Stagioni e San Sebastiano.
Per gli amanti del Trecento, Perugia celebra San Francesco e Giotto con una mostra dedicata all’impatto fondamentale del celebre pittore nell’arte medievale e nella cultura occidentale (14 marzo-14 giugno).
🎨Firenze e Venezia: dialoghi tra antico e moderno
Firenze gioca un doppio ruolo: Palazzo Strozzi dedica una grande retrospettiva a Mark Rothko (14 marzo-23 agosto), curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, che ripercorre l’intera evoluzione del maestro dell’astrazione americana con opere provenienti da importanti collezioni internazionali.
Per l’autunno, le Gallerie degli Uffizi annunciano Magnifico 1492, un’esposizione di oltre 100 opere sul leggendario Lorenzo de’ Medici, offrendo un’occasione unica per riscoprire il ruolo del mecenatismo rinascimentale.
A Venezia, in occasione della 61ª Biennale d’Arte, alle Gallerie dell’Accademia sarà protagonista Marina Abramović con Transforming Energy (6 maggio-19 ottobre), un’antologia di opere storiche e nuove creazioni in dialogo con il suo percorso performativo.
📍Mostre oltre confine e tendenze globali
Oltre ai grandi eventi italiani, nel corso del 2026 anche la scena internazionale si prepara con novità di rilievo: dalla prestigiosa Whitney Biennial a New York, che aprirà l’8 marzo 2026 con opere di artisti contemporanei emergenti e affermati, a una serie di rassegne in musei e istituzioni tra Europa e Stati Uniti.
Il calendario espositivo del 2026 propone un equilibrio intrigante tra passato e contemporaneo, recuperi storici e visioni rivoluzionarie. Che si tratti di riscoprire Giotto o di immergersi nelle campiture emotive di Rothko, passando per il Barocco romano o le performance di Abramović, il pubblico è invitato a un viaggio che attraversa epoche, linguaggi e sensazioni.1


