Sotto le volte storiche delle Halles di Beaune, si è svolta la 165ᵃ edizione dell’asta vinicola degli Hospices de Beaune, un evento che mescola da oltre un secolo vino di altissima qualità, tradizione benefica e visione sociale. Quest’anno, il risultato è stato impressionante: 18,8 milioni di euro raccolti, cifra che rappresenta il terzo miglior incasso nella storia dell’asta.
L’edizione 2025 non è stata solo una celebrazione del terroir borgognone, ma anche un messaggio concreto di impegno sociale. I proventi della Pièce des Présidents (nota anche come Pièce de Charité), una botte speciale battuta durante l’asta, saranno devoluti a due associazioni che operano nel campo della disabilità: EHCO (Enfance et Handicap en Côte-d’Or) e l’Istituto Robert‑Debré per il cervello infantile, per finanziare progetti che uniscono tecnologia e inclusione.
Secondo gli organizzatori, il tema dell’edizione — “disabilità e innovazione tecnologica” — riflette una volontà di fare della solidarietà un ponte verso il futuro, proprio nel 20° anniversario della legge francese sui diritti delle persone con disabilità.
Performance d’asta: numeri e record
Sono stati messi in vendita 552 lotti (barili), secondo fonti come Decanter. Il prezzo medio per botte (hammer price) è salito a 33.930 €, +4,6% rispetto al 2024, a testimonianza della vivacità del mercato.
I vini bianchi hanno brillato particolarmente: il loro prezzo medio è arrivato a 58.580 € per botte.
Tra i lotti più ambiti, spiccano due barili di Bâtard‑Montrachet Grand Cru, Cuvée Dames de Flandres, venduti a 400.000 € ciascuno, un nuovo record per quella cuvée.
La Pièce des Présidents, un Pommard Premier Cru Les Rugiens da 228 litri, ha anch’essa raggiunto 400.000 € dopo una vivace battaglia d’offerta durata venti minuti.
Diverse fonti sottolineano anche il carattere internazionale dell’evento: a Beaune erano presenti concorrenti da numerosi Paesi, mentre parallelamente l’asta ha coinvolto partecipanti in tutto il mondo grazie a registrazioni online.
Per la Maison Albert Bichot, storico sostenitore dell’Hospices de Beaune, è stata un’edizione di rilievo: ha acquistato 85,5 barili, per un totale di 4,5 milioni di euro investiti, incluso un barile di Grand Cru che ha attratto grande attenzione.
Fin dalla sua origine, nel 1859, l’asta degli Hospices de Beaune è un evento di beneficenza. Il ricavato non serve solo per il piacere della collezione o per il mercato del lusso, ma per sostenere l’attività ospedaliera dell’ente, contribuendo alla manutenzione delle strutture e al sostegno dei pazienti.
L’edizione 2025 conferma così la capacità di un’iniziativa secolare di reinventarsi: unendo la qualità enologica della Borgogna con una causa sociale moderna, gli Hospices dimostrano che il mondo del vino può essere anche motore di progresso e solidarietà.


