Sotheby’s torna alla ribalta a Milano per l’ultima asta dell’anno, fissata il 26 novembre a Palazzo Serbelloni, con un catalogo compatto ma di alto profilo. Al centro della scena, torna la figura di Lucio Fontana, il cui impatto sulla contemporaneità artistica sembra più vivo che mai.
La maison inglese ha selezionato 36 lotti dedicati principalmente ai grandi maestri italiani del Novecento, ma la proposta si amplia con incursioni internazionali, in un “dialogo ricco e sfaccettato”, come lo descrive Marta Giani, direttrice del dipartimento di Arte Contemporanea di Sotheby’s Italia.
Tra le opere su cui punta l’attenzione del collezionismo spiccano tre lavori di Fontana, simboli della sua esplorazione spaziale e materica: un Concetto Spaziale in alluminio datato 1965 (stima 800.000–1.200.000 €), un Concetto Spaziale, Attese bianco (1968, 700.000–1.000.000 €) e un secondo Attese in rosso proveniente da una collezione privata (stima 600.000–800.000 €).
Accanto a Fontana, emergono altre grandi firme dell’arte moderna italiana: Alberto Burri, con un’opera materica come il Bianco CN 3 (proveniente da una collezione giapponese, stima 250.000–350.000 €), e Giorgio de Chirico, la cui opera Archeologi (1929–30) è stimata tra 350.000 e 450.000 €.
Non mancano voci femminili e internazionali: Carla Accardi con il suo Rosso, Enrico Castellani, Emilio Vedova, e artisti stranieri come Christo, Elizabeth Peyton e Lisa Yuskavage, la cui Wee Headshrinker è una novità per il mercato italiano.
Il catalogo si presenta in buona parte come inedito: secondo Sotheby’s, l’80% dei lotti non è mai apparso in asta. Questa scelta sottolinea la fiducia della casa d’aste nella domanda italiana e internazionale per opere di grande calibro e rarità.
L’appuntamento arriva dopo una stagione già brillante per Sotheby’s in Italia: la sua precedente vendita milanese (maggio 2025) ha chiuso con un incasso di 11,4 milioni €, con Fontana protagonista assoluto.
Analisi e prospettive:
- La forte presenza di Fontana non è solo simbolica, ma strategica: inserire tre sue opere chiave può catalizzare l’attenzione dei collezionisti e alzare il tono competitivo dell’asta.
- L’equilibrio tra maestri storici italiani (Fontana, Burri, de Chirico) e voci più contemporanee o internazionali (Peyton, Yuskavage) riflette un mercato desideroso di profondità ma anche di novità.
- L’alta percentuale di lotti inediti alla mercato suggerisce che Sotheby’s stia puntando su un rilancio dell’asta milanese come luogo privilegiato per scoprire opere nascoste o poco battute.
- Se le stime fossero superate, Sotheby’s potrebbe consolidare la sua posizione come attore dominante nel mercato dell’arte moderna e contemporanea in Italia.


