Nel mondo dell’alta quota, l’eleganza non si limita al design degli interni o alla qualità del servizio: passa anche dal calice. È quanto conferma l’edizione 2025 di “Wines on the Wing”, il prestigioso riconoscimento enologico assegnato ogni anno dalla rivista Global Traveler, che celebra le migliori carte dei vini servite a bordo delle compagnie aeree internazionali.
Tra i protagonisti di quest’anno spiccano Swiss International Air Lines e Air Tahiti Nui, che si sono aggiudicate i massimi riconoscimenti rispettivamente per la Prima Classe e la Business Class internazionale.
Swiss: la precisione elvetica si gusta nel calice
La compagnia di bandiera svizzera ha primeggiato nella categoria First Class grazie a una selezione curata con rigore e attenzione al terroir. Tra le etichette premiate, spicca lo Syrah 2022 di Jean‑René Germanier, proveniente dal Vallese, insignito del titolo di miglior vino rosso servito in volo. A completare la proposta di alto profilo, la Cuvée Louise 2006 di Pommery, che ha conquistato la giuria nella sezione dedicata agli spumanti.
Air Tahiti Nui: raffinatezza polinesiana in alta quota
Riconoscimenti importanti anche per Air Tahiti Nui, che si è distinta nella Business Class con una carta che mescola eleganza francese e spirito esotico. Il Chablis 2023 di Samuel Billaud si è imposto come miglior vino bianco, mentre il Margaux Blason d’Issan 2019 ha ricevuto ottime valutazioni tra i rossi.
Ma la compagnia non si è fermata qui: nella categoria Premium Economy, ha ottenuto ulteriori premi per un Saumur Blanc AOP e un Médoc Château Le Vieux Fort, a testimonianza di una filosofia attenta alla qualità in ogni classe di volo.
Le selezioni sono state valutate da un panel di esperti composto da sommelier, enologi e professionisti del settore, che hanno degustato alla cieca le etichette proposte da ogni compagnia. Il sistema di valutazione, appositamente adattato al contesto enologico aeronautico, tiene conto dell’equilibrio dei vini anche in condizioni di pressurizzazione in cabina, dove gusto e olfatto sono sollecitati in modo differente rispetto alla terraferma.
Questi riconoscimenti confermano come, nell’industria del trasporto aereo di alta gamma, il vino sia sempre più un elemento chiave dell’esperienza di bordo. Non solo dettaglio di prestigio, ma vera e propria espressione di identità culturale e cura per il passeggero.
Con carte dei vini firmate da esperti come Olivier Poussier (World’s Best Sommelier nel 2000), le compagnie vincitrici dimostrano che anche tra le nuvole si può brindare all’eccellenza.


