Nel 2025 Lanvin Group, proprietario di marchi di alta moda come Lanvin, Wolford, Sergio Rossi e St. John, ha annunciato un calo significativo dei ricavi del 17,6% su base annua, portando il fatturato a circa 240,5 milioni di euro* secondo i dati preliminari non certificati pubblicati oggi.
Il risultato negativo del 2025 riflette l’attuale debolezza del mercato globale del lusso, caratterizzato da una domanda dei consumatori più prudente, volatilità economica e complesse dinamiche geopolitiche che gravano sulle vendite internazionali.
Il management ha chiarito che il gruppo sta dando priorità a strategie di posizionamento a lungo termine dei brand rispetto a un’ottimizzazione dei volumi nel breve termine, un elemento che ha contribuito alla diminuzione delle entrate.
Nonostante la flessione dei ricavi complessivi, il gruppo segnala sviluppi positivi all’interno delle sue maison principali:
- Lanvin – sotto la guida del nuovo direttore artistico Peter Copping, il marchio ha avviato un rinnovamento creativo che ha generato feedback positivi dal settore e un incremento degli ordini nella collezione womenswear.
- Wolford – lo specialista austriaco di skinwear ha stabilizzato la propria performance grazie a miglioramenti operativi e logistici, con progressi nei canali e‑commerce e wholesale.
- St. John – resiliente soprattutto nel Nord America, con una base clienti fedele e nuova leadership esecutiva.
- Sergio Rossi – in transizione verso un modello asset‑light per aumentare agilità e flessibilità produttiva.
Le performance del gruppo nel 2025 non sono state omogenee tra le aree geografiche:
- Nord America ha mantenuto una relativa stabilità.
- Europa, Medio Oriente, Africa e Grande Cina hanno invece mostrato difficoltà dovute a consumi più cauti e condizioni di mercato complesse.
Questa tendenza rispecchia un quadro più ampio dell’industria del lusso, con altri grandi gruppi come LVMH che hanno anch’essi registrato segnali di rallentamento in alcune divisioni chiave, in particolare in mercati influenzati dalle tensioni commerciali e dalla debolezza della domanda in Asia.
Guardando al futuro, Lanvin Group ha confermato che intende completare gran parte del programma di trasformazione nel 2026, rafforzando la presenza dei brand nei mercati domestici e perseguendo ulteriori iniziative strategiche e partnership.
La combinazione di rinnovamento creativo, struttura operativa più snella e nuove strategie di distribuzione rappresenta la scommessa del gruppo per navigare un mercato del lusso post‑pandemico ancora incerto.
Il 2025 di Lanvin Group è stato un anno di svolta: se da un lato i numeri dei ricavi sono inferiori alle aspettative e riflettono le difficoltà del settore moda lusso, dall’altro l’orientamento verso cambiamenti profondi potrebbe gettare le basi per una ripresa più sostenibile nel medio termine.


