A Venezia la natura morta si trasforma in un viaggio tra epoche e linguaggi artistici. La Fondazione Bevilacqua La Masa ospita infatti la mostra “Still Lifes. Picasso, Morandi, Parmiggiani”, un’esposizione che mette in dialogo tre figure fondamentali dell’arte europea: Pablo Picasso, Giorgio Morandi e Claudio Parmiggiani.
L’esposizione, allestita nella storica Galleria di Piazza San Marco, sarà visitabile dal 7 maggio al 25 luglio 2026, con preview stampa il 5 e 6 maggio. Il progetto curatoriale, firmato da Cécile Debray, esplora uno dei generi più antichi della pittura – la natura morta – reinterpretato attraverso tre sensibilità artistiche profondamente diverse.
Il percorso espositivo mette a confronto opere che, pur partendo dallo stesso soggetto, arrivano a risultati radicalmente differenti.
Con Pablo Picasso, la natura morta si trasforma in terreno di sperimentazione: assemblaggi, decostruzioni e bricolage ridefiniscono il linguaggio pittorico e portano l’oggetto quotidiano in una dimensione simbolica vicina al tema del memento mori.
Al contrario, Giorgio Morandi lavora per sottrazione. I suoi celebri flaconi, bottiglie e recipienti, disposti sugli scaffali dello studio bolognese, diventano presenze quasi metafisiche. Oggetti comuni che, attraverso luce e composizione, si trasformano in immagini sospese nel tempo.
Il dialogo prosegue con Claudio Parmiggiani, uno dei protagonisti dell’arte contemporanea italiana. Le sue opere introducono una dimensione poetica e concettuale: tracce, ombre e impronte evocano la memoria degli oggetti più che la loro presenza reale.
Il filo conduttore della mostra è la riflessione sulla Vanitas, il tema simbolico della caducità della vita. Se nelle nature morte seicentesche il messaggio era esplicito, qui diventa più sottile: gli oggetti non sono solo rappresentati, ma diventano strumenti per interrogarsi su assenza, tempo e memoria.
Il risultato è un percorso che attraversa più di un secolo di arte, mostrando come un genere tradizionale possa essere continuamente reinventato.
L’esposizione arriva in un momento particolarmente dinamico per la scena artistica veneziana. Nel 2026 la città ospita infatti la 61ª Biennale Arte, che si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre, coinvolgendo artisti e istituzioni internazionali.
In questo contesto, la mostra alla Fondazione Bevilacqua La Masa si inserisce come uno degli appuntamenti più interessanti del calendario culturale, offrendo uno sguardo raffinato su tre grandi protagonisti dell’arte tra modernità e contemporaneità.
Un dialogo inatteso che dimostra come anche un semplice oggetto quotidiano possa diventare, nelle mani degli artisti, un potente strumento di riflessione sulla condizione umana.


