Segnali positivi per Victoria’s Secret, che chiude il 2025 con risultati superiori alle attese del mercato, confermando i progressi del piano di rilancio avviato negli ultimi anni. Il gruppo americano della lingerie ha registrato ricavi annuali pari a circa 6,55 miliardi di dollari, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente, con performance solide in diversi segmenti di business.
L’azienda ha inoltre migliorato la redditività operativa: l’utile operativo rettificato ha raggiunto circa 403 milioni di dollari, mentre l’utile per azione rettificato è salito a 3 dollari, segnando un aumento significativo rispetto al 2024.
Il trend positivo è stato confermato soprattutto nel quarto trimestre, quando il gruppo ha registrato vendite per circa 2,27 miliardi di dollari, con un aumento dell’8% su base annua e vendite comparabili in crescita dello stesso livello.
Anche gli utili hanno superato le aspettative di Wall Street: l’EPS rettificato ha raggiunto 2,77 dollari, superando le previsioni degli analisti. La performance è stata sostenuta da un mix di fattori, tra cui prezzi medi più elevati, minori promozioni e una maggiore acquisizione di nuovi clienti.
Nonostante i risultati positivi, il titolo ha mostrato volatilità dopo la pubblicazione dei dati, complice l’attenzione degli investitori sui costi futuri e sul contesto macroeconomico.
Negli ultimi anni Victoria’s Secret ha intrapreso una profonda trasformazione del brand per recuperare competitività nel mercato globale della lingerie. Tra le leve principali del rilancio:
- maggiore focus sui prodotti core, in particolare i reggiseni;
- riduzione delle promozioni aggressive;
- investimenti in marketing e campagne digitali;
- rinnovamento dell’immagine del marchio.
La strategia include anche il ritorno del celebre Victoria’s Secret Fashion Show, tornato in scena nel 2024 e proseguito nel 2025 con un format più inclusivo e contemporaneo.
Guardando al futuro, il gruppo prevede un ulteriore miglioramento delle performance. Le stime indicano vendite comprese tra 6,85 e 6,95 miliardi di dollari nel 2026, con un utile operativo previsto tra 430 e 460 milioni di dollari.
Le prospettive restano positive grazie al rafforzamento del brand, alla crescita internazionale e alla ripresa della domanda nel segmento lingerie e beauty. Tuttavia, restano alcune incognite legate ai costi e alle dinamiche del commercio globale.


