Si chiude Milano e si accendono i riflettori su Parigi, dove prende il via l’ultimo atto del mese della moda internazionale. Da oggi fino al 10 marzo la capitale francese ospita circa 110 maison, chiamate a presentare le collezioni prêt-à-porter autunno/inverno 2026-27 in un calendario fitto di passerelle, presentazioni e momenti simbolici per il sistema moda.
Questa edizione è segnata soprattutto da alcuni passaggi chiave nelle direzioni creative. L’attenzione è concentrata sul debutto di Antonin Tron alla guida di Balmain, uno dei cambi più attesi della stagione. Nella stessa giornata è previsto anche l’addio di Pieter Mulier a Alaïa, prima di iniziare il suo nuovo capitolo creativo da Versace.
Dopo gli esordi dello scorso settembre, diversi direttori creativi tornano ora con la loro seconda proposta femminile. Tra questi Jonathan Anderson per Dior e Matthieu Blazy per Chanel, insieme alle nuove collezioni di Balenciaga, Mugler e Jean Paul Gaultier.
Non mancano ritorni e assenze rilevanti. Rientra in calendario Off-White, mentre alcune firme importanti scelgono strade diverse: Valentino sfilerà a Roma, Coperni salta la stagione e restano fuori anche Maison Margiela e Sacai, che presenta il womenswear solo in formato lookbook. Thom Browne, invece, porterà la sua collezione a Milano.
La settimana si apre con la tradizionale sfilata collettiva IFM Masters of Art organizzata dall’Institut Français de la Mode, seguita dalle presentazioni di alcuni marchi indipendenti. Nel finale debutteranno Litkovska e Situationist, prima della chiusura affidata a Pierre Cardin. Tra i grandi nomi, la prima passerella di peso sarà quella di Dior il 3 marzo, mentre il calendario si concluderà con lo show di Louis Vuitton.
Con Parigi si completa così il percorso del fashion month, che ancora una volta termina nella capitale francese, tradizionale palcoscenico finale delle grandi narrazioni creative della stagione.


