Il fashion show è tornato e, con esso, anche Wall Street sembra aver ritrovato fiducia in Victoria’s Secret & Co. (NYSE: VSCO). Secondo diversi report finanziari e social, le azioni del celebre marchio di lingerie sono schizzate oltre il +230% da quando è stata annunciata la ripresa dello storico evento di moda, riportato in scena dopo anni di stop e cambi di strategia.
La decisione di ripristinare la sfilata, ormai nel calendario come la Victoria’s Secret Fashion Show 2025, ha coinciso con una serie di mosse che puntano a rilanciare l’intera immagine aziendale. L’evento si è svolto il 15 ottobre 2025 a Steiner Studios, New York, trasmesso in streaming e caratterizzato da una lineup che mescola supermodel internazionali, star della musica e figure non convenzionali come l’atleta Angel Reese, prima professionista sportiva a calcare la passerella.
Dopo la cancellazione del fashion show nel 2019, il brand aveva tentato una ripartenza già nel 2024, ma la vera prova di forza è arrivata con l’edizione 2025. La manifestazione, pensata non solo come sfilata ma come evento culturale e marketing globale, ha cercato di coniugare tradizione e nuove sensibilità, pur non mancando critiche sulla percezione di stereotipi di bellezza persistenti sul palco.
La varietà dei partecipanti e le performance di artisti come Karol G, Missy Elliott, Madison Beer e il gruppo TWICE hanno trasformato la passerella in un hub di intrattenimento globale, coniugando moda, musica e spettacolo.
L’effetto sui mercati
Il rally delle azioni non è stato casuale: fonti di mercato indicano che l’annuncio dello show ha agito da catalizzatore per gli investitori, alimentando speranze su un rilancio delle vendite e della visibilità del brand. Sebbene i numeri esatti varino a seconda dei punti di riferimento, discussioni social e dati non ufficiali confermano performance in crescita dal momento dell’annuncio della sfilata.
Questo slancio arriva in un momento in cui Victoria’s Secret cerca di ritrovare il suo posto nel competitivo settore dell’abbigliamento intimo, dove negli ultimi anni ha affrontato critiche su inclusività e strategia di mercato. Ad oggi, la sfilata non è solo un evento di moda: è un test per capire se la rivisitazione di un’icona culturale possa tradursi in valore reale per la società e per gli investitori.


