Con l’avvio ufficiale dei saldi invernali in Lombardia (3 gennaio – 3 marzo 2026), si registra un fenomeno peculiare: se da un lato gli sconti sono più sostanziosi rispetto alle vendite promozionali estive dell’anno scorso, dall’altro risultano complessivamente inferiori rispetto allo stesso periodo di saldi invernali del 2025.
Secondo l’analisi condotta dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) sui dati raccolti dai commercianti della regione, lo sconto medio complessivo per abbigliamento e calzature si attesta a circa il -18,6%, con alcune differenze tra le categorie merceologiche: gli indumenti segnano un ribasso medio di -20,5%, gli accessori soltanto -8,8%, mentre le calzature raggiungono un -17%.
Si tratta, in termini relativi, di cifre leggermente superiori a quelle dei saldi estivi di luglio 2025, ma inferiori a quelle registrate in gennaio 2025, quando gli sconti avevano segnato livelli più profondi.
Un quadro di consumi tra attese e cautela
I consumatori lombardi si presentano in massa ai negozi: secondo le stime nazionali, quasi sei italiani su dieci dichiarano l’intenzione di approfittare dei saldi, con l’abbigliamento e le calzature tra i prodotti più ricercati.
Inoltre, un fenomeno ormai consolidato è l’anticipo degli acquisti: molti cittadini hanno già iniziato a comprare durante i cosiddetti pre-saldi, a partire da fine dicembre, diluendo parte della domanda prevista per il periodo ufficiale.
Consigli per orientarsi tra ribassi e promozioni
L’UNC e le associazioni dei consumatori invitano ad approcciare con spirito critico le percentuali di sconto, suggerendo di controllare sempre il prezzo effettivo da pagare e di confrontare le offerte tra più esercizi per evitare trappole dei ribassi d’apparenza ma poco convenienti.
In aggiunta, nuove regole europee recepite dal decreto Omnibus obbligano i commercianti a indicare il “prezzo precedente” realmente praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi, rendendo più trasparente la comparazione dei prezzi e riducendo il rischio di sconti fasulli.
In sintesi, i saldi invernali lombardi 2026 si aprono tra aspettative di acquisto elevate e una certa prudenza da parte dei consumatori, che ben presto valuteranno se i ribassi promessi si tradurranno in vere opportunità di spesa o in esche commerciali più modeste del previsto.


