Nel pieno fervore del periodo delle Fashion Week, Morgan Stanley ha aggiornato le proprie raccomandazioni sul settore del lusso, imprimendo una svolta nelle prospettive degli operatori finanziari. L’istituto ha promosso Kering e LVMH, elevandole al rating “overweight”, mentre ha declassato Hermès e Prada al livello “equal-weight”, segnalando così un ridimensionamento delle attese relative ai loro futuri rendimenti.
Un nuovo farmaco per il settore: la creatività
Secondo Morgan Stanley, il “ristabilimento dell’offerta creativa” costituisce il motore principale del rinnovato entusiasmo per le maison del lusso. Per Kering, in particolare, la banca d’affari ha individuato un potenziale di rilancio grazie al recente cambio nella leadership creativa—con debutti freschi e uno slancio rinnovato nei brand controllati.
Anche in casa LVMH, il rinnovamento appare evidente: Morgan Stanley ha evidenziato come il cambio strategico in brand come Dior, Celine e Fendi stia contribuendo a risvegliare le attese degli investitori.
L’ottimismo non è limitato alla creatività: gli analisti segnalano che alcune aziende stanno riallineando le politiche di prezzo verso gamme più accessibili, con l’obiettivo di stimolare la domanda interna. Questo mix di novità stilistiche e strategie commerciali risulta particolarmente gradevole al mercato negli ultimi giorni.
Le spine dietro la crescita: i punti deboli di Hermès e Prada
Nonostante il settore del lusso stia beneficiando di un momentum favorevole, Morgan Stanley pone notevoli riserve sulle prospettive di Hermès e Prada. Nel caso di Hermès, gli analisti riconoscono che il brand ha già vissuto una fase di crescita molto vivace, e ora si troverebbe in una fase di “normalizzazione” rispetto a tassi straordinari degli anni precedenti.
Per Prada, invece, la minaccia viene dalla crescente pressione competitiva e dalla difficoltà di mantenere il proprio appeal di fascia alta in un contesto dove l’accessibilità diventa un valore strategico.
Morgan Stanley ha inoltre ridotto i target price per Hermès (a 2.420 euro) e per Prada (a HK$ 53), riflettendo una visione più cauta sulle prospettive di sviluppo.
Come reagisce il mercato
A risonanza di queste valutazioni, le quotazioni hanno reagito con vigore. A Parigi, il titolo Kering ha registrato un balzo dopo la promozione da parte di Morgan Stanley, sostenuto da una riscoperta fiducia nel brand e nei suoi potenziali creativi.
Nel contesto più ampio, l’indice europeo del lusso ha toccato i massimi da fine maggio, trainato dai trend positivi di LVMH, Kering e Dior, che hanno guadagnato tra il 3% e il 7%.
Volatilità e incognite: i rischi da monitorare
Tuttavia, il contesto non è privo di insidie. Tra i fattori più critici si annoverano:
- Rallentamento della domanda in Cina: da tempo indicato come un punto di stress per il lusso europeo, il mercato cinese continua a generare incertezze.
- Tensioni sui dazi USA: le politiche commerciali tra Stati Uniti ed Europa possono influire sulle dinamiche di prezzo e sui margini delle maison.
- Eccesso di ottimismo sulla ripresa organica: gli analisti avvertono che i fattori composite – creatività, pricing e domanda – dovranno tradursi concretamente in vendite per confermare che la fase negativa è alle spalle.
Morgan Stanley, pur fiduciosa, appare consapevole di questi venti contrari: la decisione di declassare Hermès e Prada riflette una prudenza strategica volta a salvaguardare i portafogli dagli possibili sbandamenti.


