Ha preso il via a Salone del Mobile.Milano la sua 64ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti centrali per il design e l’industria dell’arredo. All’inaugurazione erano presenti rappresentanti delle istituzioni, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito la manifestazione un vero e proprio “ambasciatore del design italiano nel mondo”.
Nel corso dell’apertura è stata siglata un’intesa tra il ministero e FederlegnoArredo per rafforzare la promozione internazionale del comparto. L’obiettivo è sostenere le imprese italiane sui mercati esteri, in una fase economica che mostra segnali contrastanti.
Secondo i dati più recenti, il settore del legno-arredo ha chiuso il 2025 con un fatturato complessivo di 52,2 miliardi di euro, in lieve crescita. Il mercato interno ha registrato un incremento più marcato, mentre le esportazioni sono rimaste sostanzialmente stabili. Tuttavia, l’inizio del 2026 ha evidenziato un rallentamento significativo: a gennaio l’export ha subito una flessione a doppia cifra, coinvolgendo sia i mercati europei sia quelli extraeuropei.
Nonostante queste difficoltà, l’internazionalizzazione resta una priorità strategica per il governo. L’esecutivo punta a raggiungere entro il 2026 un volume complessivo di esportazioni pari a 700 miliardi di euro, con il contributo del comparto arredo stimato intorno al 4,5%. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato anche figure istituzionali come Giorgia Meloni e Matteo Salvini, a testimonianza dell’attenzione politica verso il settore.
Dal fronte industriale emerge però una richiesta chiara: maggiore tutela del mercato europeo. Il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, ha sottolineato i rischi legati alla crescente presenza di prodotti provenienti dall’Asia, in particolare dalla Cina, che potrebbe mettere sotto pressione la filiera europea.
Sul piano espositivo, l’edizione 2026 introduce nuove formule pensate per ampliare le opportunità di business. Tra queste, il debutto del “Salone contract”, concepito come piattaforma di incontro tra aziende e grandi operatori internazionali, con l’obiettivo di intercettare progetti su larga scala.
Come ha evidenziato la presidente del Salone, Maria Porro, il settore sta vivendo una trasformazione profonda: dalla distribuzione tradizionale si passa a logiche legate ai grandi progetti integrati, dove prodotto e servizi devono dialogare in un sistema sempre più globale e interconnesso.
La manifestazione si estende anche oltre i padiglioni fieristici, coinvolgendo l’intera città di Milano con eventi culturali e iniziative diffuse. Un momento che, come ha ricordato il sindaco Beppe Sala, celebra il valore economico e identitario di un comparto chiave per il Paese.


