L’edizione 2026 di Watches and Wonders Geneva si appresta ad aprire i battenti, confermandosi come uno degli appuntamenti centrali per l’orologeria mondiale. La manifestazione, in programma dal 14 al 20 aprile, riunirà 65 maison, segnando un’ulteriore crescita rispetto all’anno precedente e consolidando un trend che, in meno di cinque anni, ha portato quasi al raddoppio degli espositori.
Anche le previsioni di affluenza indicano un’espansione: per il 2026 si stimano circa 60mila visitatori, insieme a oltre 6mila professionisti del retail e circa 1.700 giornalisti. Rispetto al 2025 — che aveva già registrato numeri in aumento — la crescita appare più graduale ma comunque significativa, suggerendo una fase di consolidamento dopo l’accelerazione degli anni recenti.
Dal punto di vista dei partecipanti, il salone continua ad ampliare la propria rappresentatività. Accanto ai grandi nomi dell’alta orologeria come Rolex, Patek Philippe, Cartier, Audemars Piguet e Vacheron Constantin, cresce la presenza di marchi indipendenti e realtà emergenti come Czapek & Cie, Laurent Ferrier, Ressence e Trilobe. L’aumento degli espositori è dovuto in particolare all’ingresso di nuovi brand e al rafforzamento del segmento indipendente, mentre resta invariata l’assenza dei marchi legati allo Swatch Group.
Più che i numeri, però, è l’evoluzione del format a definire l’identità dell’edizione 2026. Il salone si configura sempre più come un’esperienza diffusa, capace di coinvolgere l’intera città di Ginevra. Il programma “In the City”, insieme a iniziative culturali e collaborazioni come quella con il Montreux Jazz Festival, contribuisce a creare un dialogo diretto tra industria, pubblico e territorio, trasformando l’evento in qualcosa che va oltre la tradizionale esposizione fieristica.
Questa apertura si riflette anche nel tipo di pubblico: oltre agli operatori del settore, sempre più visitatori possono accedere a esperienze immersive, tra dimostrazioni artigianali, laboratori interattivi e installazioni creative. L’obiettivo non è solo presentare nuovi modelli, ma raccontare il valore culturale e tecnico dell’orologeria contemporanea.
Sul piano strategico, la manifestazione continua a svolgere un ruolo chiave come piattaforma di networking e osservatorio privilegiato sulle tendenze del settore. Dalle reinterpretazioni dei modelli storici alle innovazioni tecnologiche, fino alla crescente attenzione per sostenibilità e sperimentazione, Watches and Wonders si conferma un punto di riferimento per comprendere le direzioni future dell’industria.
Per una settimana, dunque, Ginevra non si limita a celebrare il tempo: lo mette in scena e, in parte, lo anticipa.


