Nuovo assetto al vertice per Dolce&Gabbana, che rafforza la propria governance nominando Stefano Cantino come co-amministratore delegato. Il dirigente affiancherà Alfonso Dolce, già presidente e CEO del gruppo, in una fase di trasformazione strategica del marchio.
La scelta si inserisce in un percorso di evoluzione aziendale che punta a consolidare il passaggio da maison focalizzata sulla moda a realtà sempre più orientata al lifestyle. L’ingresso di Cantino, anticipato nei giorni scorsi da indiscrezioni, arriva dopo le dimissioni di Stefano Gabbana dalle cariche societarie.
Cantino porta con sé un profilo di primo piano nel settore del lusso. Prima di approdare in Dolce&Gabbana, ha guidato Gucci come CEO e ne è stato deputy CEO sotto l’orbita del gruppo Kering. In precedenza ha maturato esperienze significative in Louis Vuitton e in Prada, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nelle aree marketing e comunicazione.
Nel tempo, il marchio fondato nel 1985 da Domenico Dolce e Stefano Gabbana ha ampliato il proprio raggio d’azione ben oltre le passerelle, costruendo un ecosistema che include, oltre al prêt-à-porter e all’alta moda, anche beauty, accessori e arredamento.
Commentando la nomina, Alfonso Dolce ha sottolineato l’importanza del contributo di Cantino in una fase di sviluppo e consolidamento del gruppo, mentre il nuovo co-CEO ha espresso entusiasmo per l’ingresso in una realtà simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.
Intanto, restano al centro dell’attenzione le recenti dimissioni di Stefano Gabbana, rese ufficiali con effetto dal 1° gennaio 2026. L’uscita riguarda esclusivamente gli incarichi gestionali e non incide sul suo ruolo creativo all’interno della maison.
Sul fronte finanziario, l’azienda si prepara ad affrontare nuove trattative con gli istituti di credito per rafforzare la propria struttura patrimoniale. Tra le ipotesi allo studio figurano un aumento di capitale e operazioni straordinarie, come la valorizzazione di asset immobiliari e il rinnovo di accordi di licenza.
Il contesto internazionale, segnato da tensioni geopolitiche in Medio Oriente, rappresenta tuttavia una variabile critica per il gruppo, che negli ultimi anni ha investito con decisione in quell’area. Tra i progetti più recenti figura lo sviluppo di un ampio spazio esperienziale in Arabia Saudita, realizzato in collaborazione con Diriyah Gate Company, parte di una strategia di espansione nel Golfo.


