Milano rilancia il suo ruolo di laboratorio culturale a cielo aperto. Con il programma 2026 di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, intitolato “(Dis)Connessioni”, la città si prepara a vivere una stagione ricchissima di eventi gratuiti, pensati per unire persone, linguaggi e comunità attraverso l’arte.
Promossa da Fondazione Riccardo Catella e diretta da Francesca Colombo, la nuova programmazione propone oltre 300 appuntamenti tra spettacoli, concerti, festival, attività educative e iniziative dedicate al benessere. Un palinsesto diffuso che, dal parco di Portanuova, si espande idealmente a tutta la città, trasformando lo spazio pubblico in un ecosistema culturale inclusivo e partecipativo.
Il tema: connessioni come intelligenza collettiva
Il filo conduttore della stagione è il valore delle connessioni: tra individui, culture, discipline e generazioni. In un contesto storico segnato da frammentazioni, BAM si propone come luogo capace di generare cohesione sociale e intelligenza collettiva, dove la cultura diventa strumento concreto di partecipazione civica.
Educazione e inclusione restano i pilastri della programmazione, con una proposta che coinvolge cittadini di tutte le età e promuove nuove forme di condivisione dello spazio urbano.

I grandi eventi: dalla danza al circo, dalla musica al teatro
La stagione si apre il 29 marzo con il Multi-Kulti BAM Spring Festival, dedicato alla multiculturalità e alla danza come linguaggio universale. Tra le novità, la prima residenza artistica firmata BAM: 70 giovani danzatori guidati dal coreografo internazionale Charlie Khalil Prince porteranno in scena una creazione collettiva.
Dal 22 al 24 maggio torna uno degli appuntamenti più attesi: BAM Circus – Il Festival delle Meraviglie, giunto alla quinta edizione. Oltre 20 compagnie internazionali e più di 50 spettacoli animeranno il parco, tra acrobazie, teatro di strada e installazioni spettacolari, in un racconto fatto di fiducia e relazione.
L’estate sarà scandita dalla musica: dai concerti al tramonto di BOOM BAM! fino al BAM Summer Festival del 21 giugno, che celebrerà gli 80 anni della Repubblica Italiana con oltre 500 musicisti provenienti da tutta la Lombardia.
A settembre, il Back to the City Concert (10 settembre) riporterà la grande musica classica all’aperto con l’orchestra Spira Mirabilis, ensemble senza direttore simbolo di collaborazione e ascolto condiviso.
La stagione autunnale culminerà il 4 ottobre con il BAM Autumn Festival, dedicato a San Francesco: un’azione teatrale collettiva ispirata al Cantico delle Creature inviterà il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo e natura.
Cultura diffusa e partecipazione attiva
Accanto ai grandi eventi, il programma si arricchisce di numerosi progetti:
- BAM Community Talent, con una tournée cittadina dedicata ai giovani artisti
- le attività di Wellness @BAM, tra yoga, fitness e percorsi di salute
- i BAMoff al Volvo Studio Milano
- laboratori, passeggiate botaniche e iniziative per le scuole
Particolare attenzione è riservata proprio all’educazione, con progetti come MiColtivo, che trasforma il parco e le scuole in spazi di apprendimento attivo su ambiente, sostenibilità e cittadinanza.
Un modello di città inclusiva
Nata nel 2019 da una partnership pubblico-privata, BAM si conferma un modello virtuoso di gestione dello spazio urbano. Con i suoi 10 ettari di parco botanico contemporaneo, è oggi un punto di riferimento per Milano: un luogo dove natura e cultura si incontrano, dando vita a nuove forme di comunità.
Il programma 2026 rafforza questa visione, puntando su accessibilità, sostenibilità e partecipazione. Non solo eventi, ma un progetto culturale capace di trasformare il parco in una vera infrastruttura sociale.
Come sottolineato dalle istituzioni durante la presentazione, BAM rappresenta oggi un esempio concreto di come lo spazio pubblico possa diventare motore di crescita collettiva, grazie alla collaborazione tra enti, aziende e cittadini.
Con “(Dis)Connessioni”, Milano scommette ancora una volta sulla cultura come linguaggio universale e strumento di unione, offrendo a residenti e visitatori un calendario che promette di animare la città per tutto il 2026.
“Nell’attuale scenario complesso, la Fondazione Riccardo Catella conferma con determinazione la propria missione di promuovere la cultura della sostenibilità come impegno collettivo. Il tema “(Dis)Connessioni – L’intelligenza delle connessioni”, fulcro della stagione culturale 2026 di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, invita a riscoprire la forza delle relazioni come infrastruttura invisibile della città, favorendo alleanze, coesione e responsabilità condivisa. In questo contesto, il Terzo Settore svolge un ruolo sempre più strategico, facilitando connessioni e creando ponti tra istituzioni, imprese e cittadini per stimolare una cittadinanza attiva”, dichiara Kelly Russell Catella, Direttrice Generale della Fondazione Riccardo Catella.
“Con (Dis)Connessioni, la stagione culturale 2026 rafforza la nostra visione di BAM come luogo pubblico di cultura capace di generare connessioni autentiche: un laboratorio a cielo aperto in cui arti performative, pensiero e partecipazione si intrecciano, creando esperienze condivise, crescita e consapevolezza. Questo progetto è un invito a costruire legami tra persone, culture, tradizioni e generazioni diverse, avvicinando distanze e trasformando la diversità in valore. Crediamo da sempre nel potere della cultura come infrastruttura sociale per attivazione civica, educazione, inclusione e responsabilità collettiva. Grazie alla collaborazione con centinaia di istituzioni, associazioni, aziende, cittadini e volontari, abbiamo costruito una rete viva che rappresenta la vera forza del progetto: essere un ponte tra individuo e collettività, natura e città, centro e periferia”, afferma Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, Fondazione Riccardo Catella.


