Sveglie all’alba, jet lag da domare, zaini troppo pesanti da sollevare e una capacità di adattamento che non ammette riserve. Le piccole grandi fatiche del viaggio sono ciò che rendono ogni esperienza davvero memorabile, esattamente come lo sforzo atletico rende indimenticabile una vittoria sportiva. È da questo insight che nasce la nuova campagna OOH di WeRoad, che trasforma le sfide del viaggio in vere e proprie discipline olimpiche.
La campagna è on air dal 4 febbraio nella metropolitana di Milano, sul maxicircuito di IGP Decaux, e porta negli spazi della quotidianità urbana un racconto ironico e immediato, capace di parlare a chiunque abbia vissuto almeno una volta l’esperienza del viaggio “vero”.
La creatività rilegge l’immaginario olimpico attraverso situazioni in cui ogni viaggiatore può riconoscersi. Le “medaglie” celebrate da WeRoad non premiano la performance perfetta, ma l’esperienza autentica: quella fatta di fusi orari sballati, itinerari serrati, street food estremo e spirito di adattamento. Un racconto visivo che ribalta l’idea di viaggio patinato, mettendo al centro la dimensione più reale, condivisa e imperfetta dell’esperienza.
«La scelta di queste “discipline” non è casuale. Jet lag, sveglie impossibili, zaini troppo pieni e street food estremo sono elementi che attraversano l’esperienza di ogni WeRoader», commenta Giulia Flamà, Marketing Manager di WeRoad. «La campagna lavora proprio su questo scarto: parte da ciò che spesso viene percepito come un piccolo sbattimento o una routine del viaggio e lo ribalta, mostrando come siano proprio questi momenti a costruire il ricordo e il valore dell’esperienza».
Dal volo all’alba scelto per risparmiare, che tiene svegli per oltre 24 ore tra coincidenze e jet lag, allo zaino troppo pesante sollevato tra un tuk tuk e un battello, fino allo street food mangiato in piedi in un mercato locale — dai sapori incredibili ma dagli effetti imprevedibili — sono queste micro-fatiche quotidiane a trasformarsi, col tempo, nei racconti più vivi e condivisi. Le vere “prove” che rendono il viaggio memorabile.
In questo modo, la campagna costruisce un immaginario immediato e riconoscibile, che non promette viaggi perfetti ma esperienze vere. Le “medaglie” diventano così un espediente narrativo per raccontare il viaggio come percorso, fatto di piccoli traguardi quotidiani più che di istantanee da cartolina.
Ambientata negli spazi della metropolitana, la campagna crea infine un cortocircuito tra la routine urbana e il desiderio di partenza. In una settimana in cui Milano è al centro dello sguardo globale, WeRoad porta le sue “discipline di viaggio” proprio lì dove la città si muove ogni giorno, trasformando uno spazio di passaggio in un luogo di immaginazione, aspirazione e storie vissute nel mondo.


