Il Black Friday 2025 si presenta con un fascino nuovo, più vicino alla compostezza milanese che alla frenesia americana. Mentre alcune previsioni circolate nei giorni scorsi hanno ipotizzato volumi di spesa eccessivi, i dati più accreditati delineano un’Italia che cresce nel digitale, ma senza eccessi: circa 2,2 miliardi di euro il giro d’affari online atteso, in progresso costante ma misurato.
Il Nord conserva il suo ruolo di riferimento, ma il mercato appare meno sbilanciato di quanto si fosse suggerito. Centro e Sud si muovono con passo deciso, sospinti da una nuova familiarità con pagamenti digitali e servizi avanzati.
Il vero protagonista, però, è il consumatore: preparato, selettivo, orientato alla qualità. Per molti, il Black Friday non è più un lampo compulsivo ma un momento strategico. L’intelligenza artificiale, sempre più integrata negli strumenti di confronto, influenza una fascia crescente di acquirenti, mentre la trasparenza diventa il nuovo lusso richiesto ai retailer.
In questa evoluzione elegante, lo sconto non è più il fine: è solo un dettaglio. A contare davvero è l’esperienza — e l’esperienza, oggi, passa dalla consapevolezza.


