Nell’ultima edizione della classifica “World’s Best Companies – Sustainable Growth” stilata da Time in collaborazione con Statista, quattro giganti del lusso italiano si sono distinte come esempi di eccellenza sostenibile. La graduatoria premia le imprese che coniugano una crescita solida dei ricavi, la soddisfazione dei dipendenti e una trasparenza concreta sul fronte ambientale.
Tra le italiane, spicca innanzitutto Moncler, che si conferma come il marchio di moda più sostenibile. Secondo Time e Statista, il gruppo guidato da Remo Ruffini ha ottenuto un punteggio elevato grazie a strategie concrete di riduzione dell’impatto ambientale, trasparenza e impegno nella rendicontazione ESG.
Al secondo posto tra le italiane figura Prada, storica maison milanese, con un punteggio che sottolinea un bilanciamento virtuoso tra performance economica e responsabilità sociale.
Segue Brunello Cucinelli, noto per il suo approccio artigianale e umano al business del lusso. L’azienda ha ottenuto un riconoscimento non solo per le sue collezioni raffinate in cashmere, ma anche per il modo in cui gestisce il capitale umano e l’impronta ambientale.
Infine, Ferragamo ha ottenuto un posto nella lista delle 500 realtà mondiali più sostenibili grazie alle sue politiche di responsabilità e investimento su pratiche produttive più green.
Questo risultato rafforza l’idea che il lusso italiano non è solo sinonimo di estetica e raffinatezza, ma può essere anche una leva di innovazione sostenibile. Far emergere questi esempi nella classifica globale di Time contribuisce a valorizzare un patrimonio industriale che coniuga tradizione e modernità.


