Nel panorama dello Champagne, dove ogni bolla racconta una stagione e ogni cuvée diventa un riflesso dell’annata, Krug Grande Cuvée 172ᵃ Édition è molto più di un vino: è una filosofia.
Nata dal sogno di Joseph Krug, che a metà Ottocento desiderava offrire “il migliore Champagne possibile, anno dopo anno, indipendentemente dal clima”, questa etichetta incarna ancora oggi la sua visione. Ogni edizione rappresenta un nuovo capitolo della stessa sinfonia, un atto d’amore verso la complessità e la costanza.
La 172ᵃ Édition nasce da un assemblaggio di 146 vini provenienti da 11 annate diverse, in un arco temporale che va dal 1998 al 2016, con quest’ultima come annata di base.
Secondo la Chef de Caves Julie Cavil, la stagione 2016 fu segnata da un clima irregolare – piogge primaverili e un’estate calda – che produsse uve straordinariamente concentrate e aromatiche.
Nel blend finale troviamo 44% Pinot Noir, 36% Chardonnay e 20% Meunier, mentre i vini di riserva rappresentano il 42% dell’assemblaggio: una scelta che regala profondità, rotondità e una costanza gustativa riconoscibile a ogni sorso.
Come ricorda Tatler Asia, questa cuvée si distingue per “una struttura fumé e setosa, con nuance di cedro, liquirizia e frutta candita”. Una tessitura sensoriale che conferma l’approccio artigianale e la maestria di Krug.
Il colore dorato e la perlage finissima aprono la strada a un naso complesso, dove si intrecciano note di brioche, miele, agrumi maturi e frutta secca.
Al palato, la struttura è piena ma vibrante, con una mineralità elegante e una chiusura lunga e cremosa.
Secondo Wine.com e Wine Advocate, che le assegnano rispettivamente 97 e 95 punti, la 172ᵃ Édition “unisce intensità e precisione, offrendo la sensazione di un’armonia costruita con la pazienza del tempo”.
Ogni bottiglia di Krug Grande Cuvée riposa oltre sette anni nelle cantine della Maison prima di essere rilasciata.
Questo lento affinamento permette di integrare perfettamente le diverse componenti e regalare quella sensazione di compiutezza che solo il tempo sa offrire.
Come sottolinea Food & Wine, “il lusso di Krug non è l’opulenza, ma l’armonia che deriva da un’attenzione quasi musicale alla costruzione del gusto”.
La versatilità è un altro tratto distintivo.
La 172ᵃ Édition si esprime con eleganza accanto a piatti di mare – ostriche, astice o gamberi grigliati – ma regge anche preparazioni più decise, come un curry leggero o un tagliere di Comté stagionato e prosciutto di Jabugo.
Tra i dolci, trova affinità con una tarte Tatin o una cheesecake agrumata, grazie alla sua freschezza bilanciata.
Definire Krug Grande Cuvée “non millesimato” sarebbe riduttivo.
È, piuttosto, un manifesto di costanza creativa, una cuvée che racconta la storia di più annate intrecciate in un’unica identità.
Come osserva Vinfolio, “ogni edizione è una fotografia diversa della stessa melodia: la tradizione Krug si rinnova, ma non si ripete mai”.
La Krug Grande Cuvée 172ᵃ Édition rappresenta la quintessenza della Maison: un equilibrio perfetto tra rigore tecnico, sensibilità artistica e devozione al tempo.
Più che una bottiglia, è un’esperienza: un invito a rallentare, ascoltare e lasciarsi guidare dal linguaggio delle bollicine più celebri del mondo.


