Il nuovo volto di Ms. Marvel, supereroina creata dalla mente e dalla penna di Gerry Conway e John Buscema di casa Marvel nel 1977, diventa l’icona della Generazione Z e di un mondo in cui chiunque può essere un eroe del piccolo e del maxi-schermo.
Nessun limite, infatti, di genere, etnia, sessualità, età e religione per le stelle nascenti del mondo dei fumetti e il personaggio di Kamala Khan, teenager pakistana cresciuta negli Stati Uniti, ne è la prova: dal suo debutto cartaceo nel 2013, la Ms. Marvel del 21esimo secolo è la prima supereroina musulmana dell’universo Marvel.
Tra orgoglio culturale e religioso, i sei episodi della miniserie in streaming su Disney+ raccontano una storia fantastica e ricolma di azione, ma tuttavia legata alla vita di tutti i giorni di una semplice adolescente, appassionata di fumetti e supereroi e catapultata in un’avventura unica.
“Questa serie, come il fumetto, vuole essere una celebrazione dell’identità, della propria comunità, la propria etnia, il proprio essere”, spiega nella conferenza stampa in streaming Sana Amanat, editor del fumetto e artefice del suo nuovo concept. “Vogliamo che Ms. Marvel (per la quale è già programmato anche il debutto sul grande schermo con il film The Marvels nel 2023) sia piena di gioia e capace di trasmettere questo orgoglio di sé”.
Nei panni della protagonista c’è la canadese – pakistana Iman Vellani, che ha ricevuto la conferma di aver ottenuto la parte proprio a pochi giorni dal diploma al liceo.
“Non mi sembrava possibile di poter interpretare un personaggio così bello e importante”, racconta. “Kamala, in alcune cose richiama un po’ Spider-man, ad esempio nello scoprire di avere dei poteri da adolescente. Però a differenza di altri supereroi teenager lei ha già un profondo amore per quei personaggi, è già una fan degli Avengers, assomiglia molto a chi legge i fumetti e vede questi film e serie. E a completare la sua personalità ci sono il grande legame con la famiglia e il suo essere musulmana. La serie è anche una lettera d’amore alla sua cultura“.


