Alessandra Morra, architetto e ideatrice di “InPoetica”, firma un nuovo allestimento artistico-culturale nel cuore della città.
Il progetto “InPoetica”, nato come festival, si è progressivamente trasformato in un contenitore di arte e iniziative multidisciplinari. L’ultima creazione della dinamica Morra è la mostra Grace Under Pressure, inaugurata il 12 aprile e visitabile fino al 10 maggio a ingresso libero, a due anni dall’allestimento de La novella degli scacchi.
Il percorso mantiene la stessa cifra stilistica: un’immersione tra letteratura, musica, architettura e poesia, sviluppata attraverso un itinerario che tocca temi suggestivi e figure di rilievo, tra cui Cesare Pavese e Beppe Fenoglio.
Tra i protagonisti emerge la figura di Fernanda Pivano, allieva di Pavese, che la avvicinò alla letteratura americana distinguendola da quella inglese. In seguito entra in scena Ernest Hemingway, che affidò proprio a Pivano la traduzione delle sue opere in italiano.
La mostra si sviluppa come un intreccio di citazioni e riferimenti storici. Pivano viene ricordata anche per la traduzione dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, da cui Fabrizio De André trasse ispirazione per il celebre album Non al denaro, non all’amore né al cielo. I personaggi iconici – il matto, il giudice, l’ottico, il suonatore Jones – rivivono nel percorso espositivo, così come il legame tra letteratura e musica.
Anche Fenoglio è presente come traduttore della stessa antologia. L’architettura entra in dialogo con la narrazione attraverso il riferimento ai sobborghi di Chicago, città natale di Hemingway, negli anni del grande sviluppo urbanistico guidato da figure come Frank Lloyd Wright.
Ne emerge un interessante confronto tra la società americana in espansione e quella delle Langhe raccontata da Pavese e Fenoglio, ancora profondamente radicata nel mondo contadino.
La mostra espone inoltre immagini provenienti dagli archivi di Fernanda Pivano ed Ettore Sottsass, presenti nel volume The Beat Goes On di Guido Harari. Completano l’allestimento gli scatti fotografici di Michele De Vita e le opere pittoriche di Marco Laganà e Luis Enrique León Sanchez, in collaborazione con il gallerista Marco Garello e con il supporto di Roberto Priolo e Fabio Bellitti (Nap Studio).
Il percorso si propone come un’esperienza capace di coinvolgere mente e sensibilità, trasformando un luogo iconico del centro storico di Alba in uno spazio di riflessione e suggestione.
Alessandro Bosio


