Milano si prepara a diventare, ancora una volta, capitale internazionale del fine wine. Il prossimo 16 aprile, la maison d’aste Wannenes porta sotto i riflettori una selezione di assoluto prestigio con “The Historical Cellar – Wine & Spirits Auction”, un appuntamento che intreccia collezionismo, storia e investimento.
Al centro della scena, una parte della cantina della storica enoteca “Vino Vino 1921”, indirizzo simbolo della cultura enologica milanese, custode di bottiglie che raccontano decenni di eccellenza e passione.
Sono oltre 460 i lotti in catalogo, provenienti da importanti collezioni private, con una selezione che spazia dai grandi vini italiani ai capolavori francesi, fino a Champagne e distillati rari.
Tra i top lot spicca una prestigiosa collezione Duclot composta da nove icone di Bordeaux dell’annata 2015, con etichette leggendarie come Château Lafite Rothschild, Château Margaux e Château d’Yquem, stimata tra 7.500 e 9.000 euro.
Non meno iconica un’imperiale (6 litri) di Ornellaia Vendemmia d’Artista 2013, con una valutazione che può raggiungere i 15.000 euro, simbolo di come il vino italiano sia ormai protagonista anche nei circuiti internazionali del lusso.
L’asta dedica ampio spazio ai grandi nomi del vino italiano, con una selezione che racconta territori e annate leggendarie.
Dal Piemonte arrivano bottiglie firmate Gaja e Giacomo Conterno, mentre la Toscana si esprime attraverso icone come Sassicaia, Masseto e Tignanello. Non mancano rarità di Brunello di Montalcino, tra cui etichette storiche di Biondi-Santi e Soldera.
Un’offerta che non è solo degustazione, ma vero e proprio asset da investimento, in un mercato dove i fine wines continuano a consolidarsi come beni rifugio alternativi.
Sul fronte internazionale, la Borgogna domina con etichette di culto come La Tâche del Domaine de la Romanée-Conti, accompagnata da nomi prestigiosi come Domaine Leflaive e Liger-Belair.
Grande attenzione anche per lo Champagne, con bottiglie e formati rari firmati Krug e Dom Pérignon, a conferma di un trend che vede le bollicine di alta gamma sempre più protagoniste nelle aste globali.
A completare l’esperienza, una selezione di distillati da collezione, tra cui whisky invecchiati e bourbon in edizione limitata, pensati per un pubblico di intenditori sempre più trasversale.
Il cuore emotivo dell’asta resta però la collezione di “Vino Vino 1921”. Le bottiglie, conservate per anni nella parte più antica della cantina, rappresentano un patrimonio culturale prima ancora che economico, mantenuto in condizioni ottimali grazie a metodi tradizionali di conservazione.
Un dettaglio affascinante riguarda l’uso di vecchi tombini in cemento trasformati in scaffali, soluzione che richiama la storia dell’enologia italiana e che, secondo gli esperti, ha contribuito a preservare perfettamente le etichette nel tempo.
Con eventi di questo calibro, Milano asta vini Milano, Vino Vino 1921, Wannenes asta vino, vini da collezione, investimento vino, Ornellaia Vendemmia d’Artista, Borgogna vini, fine wine auction, enoteca storica Milano conferma crocevia strategico per il mercato del vino di alta gamma. Non solo capitale della moda e del design, ma anche piazza sempre più rilevante per collezionisti e investitori internazionali.
L’asta Wannenes non è solo una vendita: è un viaggio nel tempo, tra annate irripetibili, grandi terroir e storie di passione custodite in bottiglia. Un racconto che continua ad affascinare, dove il vino diventa linguaggio universale di cultura, lusso e memoria.


