L’Italia conferma la propria leadership mondiale nella costruzione di superyacht. Secondo l’ultima edizione del Global Order Book di Boat International, il Paese detiene la quota più ampia della produzione globale: sono 568 i progetti italiani registrati su un totale di 1.093 unità oltre i 24 metri, cioè poco più della metà del mercato rilevato.
A livello di cantieri, il gruppo Azimut|Benetti Group si conferma al vertice per il 26° anno consecutivo: l’area Azimut ha in costruzione 99 progetti oltre i 24 metri (per una lunghezza complessiva di circa 2.955 metri), mentre Benetti conta 64 progetti per un totale di 2.969 metri di scafo in costruzione.
Al secondo posto tra i costruttori nazionali figura Sanlorenzo, che registra un aumento della lunghezza complessiva di produzione pari al 5,32%: il dato è ripartito fra 4.398 metri di yacht a motore e 300 metri di unità a vela attribuibili al marchio Swan.
Dopo l’Italia si collocano la Turkey e i Netherlands. La Turchia ha visto una crescita straordinaria negli ultimi decenni — dalla produzione di appena 27 unità tra il 1970 e il 1989 fino a una flotta attuale di circa 800 yacht — ma per la prima volta dal 2019 gli ordini locali registrano una lieve flessione (-1,5%).
Una notazione sul Regno Unito: il Paese è sceso dal quarto al sesto posto nella classifica nazionale, principalmente per i libri ordini ridotti dei due storici cantieri britannici, Sunseeker e Princess Yachts. Entrambi i brand hanno attraversato recenti cambi di proprietà e fasi di ristrutturazione; in particolare Princess ha recuperato redditività dopo la perdita del 2023, tornando a risultati positivi l’anno successivo.
Il rapporto segnala inoltre un cambiamento di tendenza nella dimensione media delle commesse: alcuni Paesi costruiscono meno unità ma di lunghezza maggiore, mentre la quota di grandi superyacht (oltre i 76 metri) continua ad aumentare. Anche la composizione per tipo mostra un prevalere degli yacht a motore rispetto alle altre categor


