Il debutto congiunto di Silvana Armani e Leo Dell’Orco segna un momento di svolta per la maison, che apre un capitolo inedito dopo la scomparsa di Giorgio Armani. La nuova collezione Autunno-Inverno 2026 nasce come dichiarazione d’intenti: uno stile rigoroso ma in continua evoluzione, capace di rinnovarsi senza rinnegare i codici estetici che hanno definito l’identità del marchio.
Il progetto prende forma in una visione unitaria del guardaroba, dove maschile e femminile non si contrappongono ma si fondono. Volumi morbidi, contrasti materici e palette misurate costruiscono un linguaggio condiviso, pensato per superare ogni distinzione di genere.
A fare da cornice allo show è stato Armani Silos, spazio profondamente legato alla memoria e alla visione del fondatore. L’ex granaio industriale trasformato in centro espositivo si conferma luogo simbolico per raccontare l’evoluzione del brand, ponendosi come ponte tra passato e futuro.
Un guardaroba fluido tra tailoring e leggerezza
In passerella si susseguono silhouette ampie e fluide, capi sartoriali reinterpretati e dettagli decorativi che trasformano i classici del guardaroba. La camicia bianca, rielaborata con ricami, cristalli e fiocchi scenografici, convive con blazer morbidi, bermuda ampi e velluti raffinati. Le minigonne plissé si abbinano a gilet e giacche coordinate, mentre le iconiche linee arrotondate dei pantaloni alla zuava tornano protagoniste accanto a bluse leggere e stringate essenziali.
La sera introduce un registro più teatrale: abiti midi con frange in movimento, monospalla essenziali, trasparenze sottili e mini dress illuminati da pellicce dai colori intensi. È un’eleganza che gioca con la materia e con il gesto, senza mai rinunciare al controllo formale.
Gli accessori seguono la stessa logica di contaminazione: cappelli e borse oversize per il giorno, micro bag preziose, cravatte lasciate sciolte e décolleté con scaldamuscoli in lana per la sera. Elementi apparentemente distanti trovano un equilibrio inatteso, coerente con l’idea di uno stile condiviso ma non uniforme.
In prima fila, accanto a volti del cinema e della musica come Kendall Jenner, Nicholas Galitzine, Elodie, Blanco, Tananai, Tommaso Donadoni e Valeria Mazza, erano presenti anche protagonisti dello sport italiano appena rientrati dai Giochi invernali di Milano Cortina 2026, tra cui Arianna Fontana, Lisa Vittozzi, Marco Fabbri e Charléne Guignard, presenti con le divise ufficiali EA7.
La sfilata segna così l’avvio di un percorso creativo fondato sulla condivisione: non più due universi separati, ma un dialogo continuo tra differenze e affinità. Una nuova identità che nasce dall’incontro, senza perdere riconoscibilità.


