La Milano Fashion Week si prepara a un’edizione da record sul fronte economico e turistico. Le stime elaborate da osservatori di settore e associazioni di categoria indicano un incremento significativo rispetto all’anno precedente, con una crescita a doppia cifra sia dei visitatori sia della spesa complessiva generata sul territorio.
Secondo le analisi diffuse dagli enti che monitorano l’impatto dei grandi eventi sulla città, l’aumento dei flussi sarebbe pari a circa il 17%, con oltre 130mila presenze attese e una quota rilevante di visitatori provenienti dall’estero. Un dato che conferma la dimensione sempre più internazionale della settimana della moda e il suo ruolo strategico nel posizionamento globale di .
Sul piano economico, l’indotto stimato supera i 200 milioni di euro, con una spesa media pro-capite che include shopping, ristorazione, ospitalità e trasporti. Il comparto del retail resta il principale beneficiario, ma cresce anche l’impatto su hotel, ristoranti e servizi di mobilità, in un sistema integrato che coinvolge l’intera filiera dell’accoglienza.
Gli operatori del settore evidenziano come l’evento rappresenti un catalizzatore non solo per le maison e per il calendario delle sfilate, ma anche per l’immagine della città. La concomitanza con altri grandi appuntamenti internazionali contribuisce ad amplificare l’attrattività del territorio, rafforzando il brand Milano come capitale della creatività e dell’innovazione.
Le associazioni del commercio sottolineano inoltre che l’effetto delle manifestazioni di alto profilo si riflette in modo diretto su occupazione temporanea, servizi logistici e attività culturali collaterali, generando ricadute diffuse anche oltre il perimetro strettamente legato al fashion system.
In un contesto di competizione globale tra città, la settimana della moda conferma dunque la propria funzione di piattaforma economica oltre che creativa, consolidando il ruolo di Milano come hub internazionale capace di attrarre investimenti, visitatori e attenzione mediatica.


