Con l’avvicinarsi del 76° Festival di Sanremo (24-28 febbraio 2026), la kermesse musicale più seguita in Italia si conferma non solo come evento culturale e mediatico, ma anche come piattaforma per progetti di visibilità che vanno oltre la musica. Tra questi, spicca la presenza di Fantini Wines, azienda vinicola abruzzese che rinnova per il quarto anno consecutivo la sua collaborazione con la manifestazione.
A Sanremo, la presenza delle marche non è nuova: si tratta di un contesto in cui brand, istituzioni e territori cercano visibilità associandosi a uno degli appuntamenti televisivi e social più seguiti dell’anno. Accanto alle performance dei cantanti e ai retroscena che occupano le cronache (dalle polemiche su partecipazioni di artisti a rumori sull’organizzazione), si sviluppa un fitto ecosistema di sponsorizzazioni, spazi di hospitality e iniziative collaterali che mirano a intercettare attenzione e conversazioni.
In questo panorama, la riconferma di Fantini Wines non è un “banner sullo sfondo”: l’azienda porta concretamente i propri vini nella Hollywood Celebrities Lounge, uno spazio esclusivo allestito all’interno dell’Hotel Lolli Palace, parallelo alle giornate ufficiali del Festival e frequentato da artisti, addetti ai lavori, stampa e media internazionali.
Elemento centrale della presenza di Fantini è il vino Don Camillo – Gold Collection, una bottiglia caratterizzata da finitura dorata e etichetta nera, simbolo di identità estetica forte e riconoscibile, già apparso in contesti di alta visibilità come il Festival del Cinema di Venezia.
Prodotto da vitigni abruzzesi (85% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon) e affinato in barrique, questo vino è utilizzato dall’azienda non solo come prodotto da degustare, ma come contenuto esperienziale: la degustazione nella lounge si accompagna, nella narrazione costruita da Fantini, a note aromatiche e strutturali che il pubblico può “leggere” in relazione al contesto elegante e mediatico del Festival.
Un aspetto interessante dell’operazione è la partecipazione di Fantini al Fantasanremo, il fenomeno social-gioco che accompagna la gara dei Big e coinvolge soprattutto i più giovani. Con la propria “Lega Fantini”, l’azienda introduce dinamiche di engagement che puntano a trasformare l’attenzione degli utenti in interazione concreta, legata anche a premi reali in bottiglie del gruppo vinicolo.
Questa scelta dimostra come le iniziative di brand oggi non si limitino più alla mera esposizione del logo o alla presenza passiva in uno spazio fisico, ma puntino a creare micro-esperienze interattive che parlano al pubblico digitale: giocare, condividere, vincere e degustare sono tutti momenti che si intrecciano nel tessuto narrativo di Sanremo.
Infine, la presenza di realtà come Fantini Wines si inserisce in un mosaico più ampio di interventi legati al Festival: oltre agli spazi di lounge, alle iniziative di brand e ai giochi social, città e regioni italiane presentano progetti collettivi che mirano a raccontare l’identità territoriale nei giorni della manifestazione. La Riviera di Sanremo, così, diventa un luogo di interconnessioni tra spettacolo, cultura, tradizione e prodotto, generando un modello di comunicazione allargato che va oltre lo spettacolo televisivo puro.
In sintesi, la presenza di Fantini Wines a Sanremo 2026 si inserisce in una logica di narrativa esperienziale più ampia: non si tratta solo di “esserci”, ma di partecipare a un racconto dove vino, intrattenimento e consumatore finale trovano un ponte attraverso eventi collaterali, strumenti digitali e dinamiche partecipative.


