Forte dei Marmi si conferma sempre più come la destinazione italiana d’elezione per capitali globali alla ricerca di opportunità nel lusso turistico e immobiliare. Non più soltanto meta di élite vacanziere, il borgo versiliese sta vivendo una fase di trasformazione profonda, con cantieri, acquisizioni e nuovi progetti che stanno riscrivendo il profilo della sua economia balneare e dell’ospitalità di alta gamma.
Secondo gli ultimi dati e le dinamiche osservate negli investimenti nel settore alberghiero, l’Italia ha registrato nel 2025 un boom nel segmento hotel e resort di pregio, con una crescita delle transazioni superiore a ogni altra fase recente. Forte dei Marmi – insieme a destinazioni come Capri e il Lago di Como – emerge come uno dei “trophy asset” più ambiti dai fondi internazionali, dai gruppi arabi e dalle società di private equity attive nel comparto hospitality.
I cantieri sono ormai visibili: numerosi alberghi storici e strutture iconiche della Versilia sono oggetto di riqualificazione o di passaggi di proprietà. Tra le operazioni più significative spicca l’acquisizione del Grand Hotel Imperiale da parte dei colossi di Dubai di Emaar Properties, un’operazione da circa 40 milioni di euro che include anche il prestigioso Remo Beach. Parallelamente, gruppi come Starhotels hanno consolidato la propria presenza rilevando l’Hotel Hermitage, mentre l’Augustus Hotel & Resort si espande con l’apertura nel 2025 di Villa Radici, un nuovo polo dell’accoglienza a cinque stelle.
Anche il comparto dei boutique hotel si evolve verso format inediti: ne è un esempio Casa Maitò, l’art hotel extralusso progettato da Archea Associati, che introduce la formula dell’affitto integrale settimanale per una privacy assoluta, con costi che riflettono l’iper-esclusività del target.
Parallelamente agli hotel, anche gli stabilimenti balneari, cuore pulsante del lifestyle locale, stanno attirando attenzione e capitali. Forte dei Marmi vanta centinaia di bagni attivi lungo il suo litorale, molti dei quali considerati tra i più esclusivi d’Italia. In un contesto segnato dalle incertezze normative sulle concessioni, il mercato è in pieno fermento: nomi storici come il Bagno Vasco e il Bagno Silvio sono finiti al centro di trattative milionarie, diventando veri e propri marchi di élite che integrano ristorazione stellata e partnership con i big del fashion.
L’attrattiva di Forte non si limita ai grandi numeri: la località è da sempre simbolo di glamour e stile, capace di attrarre non solo vacanzieri facoltosi ma anche investitori che vedono nelle spiagge, negli hotel boutique e nei servizi premium una formidabile possibilità di rendimento a medio-lungo termine. Il mercato del luxury real estate in Versilia vale oggi quasi 4 miliardi di euro, rappresentando circa il 6,4% dell’intero stock di lusso nazionale, con una domanda estera che continua a spingere i prezzi verso l’alto.
In sintesi, Forte dei Marmi sta vivendo una stagione d’oro non solo dal punto di vista dell’immagine ma anche come terreno fertile per investimenti di capitale globale. Con l’atteso sbarco di Baglioni Hotels & Resorts previsto per il 2026, il borgo si conferma una meta dove il lusso, l’ospitalità e gli asset immobiliari di prestigio continuano a generare un dinamismo economico senza precedenti.


