Una nuova esposizione dedicata al dialogo tra motori e musica ha aperto i battenti il 18 febbraio a Modena negli spazi del Museo Enzo Ferrari. Intitolata “The Greatest Hits – Music Legends and their Ferraris”, l’iniziativa indaga il rapporto tra il mondo Ferrari e alcuni dei più celebri protagonisti della scena musicale internazionale, mettendo in relazione vetture iconiche e personalità che hanno segnato epoche diverse.
Il progetto nasce dall’idea che musica e Ferrari condividano una stessa energia creativa: un equilibrio costante tra rigore e spontaneità, tecnica e libertà espressiva. In entrambe, l’innovazione è centrale e la performance rappresenta il momento culminante — che si tratti di un concerto o dell’esperienza di guida. L’automobile viene così interpretata come estensione della sensibilità artistica, mentre la musica diventa la colonna sonora di uno stile di vita.
Il percorso espositivo propone un’esperienza immersiva che combina auto appartenute o guidate da musicisti, immagini evocative e contenuti sonori originali. Storie personali, curiosità e legami inediti tra artisti e vetture si intrecciano in un racconto multisensoriale. A completare la visita, una serie di podcast realizzati in esclusiva da Chora Media, con la partecipazione del giornalista Federico Buffa nella versione audio italiana, approfondisce il rapporto tra creatività musicale e passione automobilistica.
La mostra ripercorre le storie di artisti che hanno scelto Ferrari come simbolo della propria identità, fonte di ispirazione o compagna di viaggio. Le vetture esposte non sono semplici oggetti, ma testimonianze di relazioni autentiche fatte di passioni, scelte personali e visioni condivise. Tra i modelli più celebri figurano la 250 GTO di Nick Mason, la 250 GT Lusso di Herbert von Karajan e la one-off SP12 commissionata da Eric Clapton. Presenti anche vetture legate a John Lennon, Cher, Mick Jagger, Madonna e Gino Paoli. Tra le generazioni più recenti spiccano la 512 TR dell’artista colombiano J Balvin e la SF90 XX appartenente a Swizz Beatz.
L’esposizione resterà aperta al pubblico per un anno, fino al 16 febbraio 2027. Dopo aver chiuso il 2025 con un nuovo record di presenze — oltre 890 mila visitatori — il museo prosegue così il proprio impegno nella valorizzazione culturale e turistica del territorio, sostenendo anche iniziative come la prima edizione del festival Jazz Open Modena, in programma a luglio con concerti diffusi in diverse sedi cittadine.


