Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino rafforza il proprio legame commerciale con il mercato statunitense e lo fa con un calendario di iniziative che segna una nuova fase di presenza internazionale. Al centro del programma c’è Benvenuto Brunello 2026, in agenda il 24 febbraio a New York, a cui seguiranno per la prima volta due masterclass in Texas, il 3 e 4 marzo, rispettivamente a Dallas e Austin.
Nella sede di 583 Park Avenue, nel cuore di Manhattan, saranno presenti 48 produttori di Brunello e Rosso di Montalcino per un incontro business-to-business con stampa specializzata e operatori del settore statunitense. In degustazione le annate recentemente immesse sul mercato: Brunello 2021, Brunello Riserva 2020 e Rosso di Montalcino 2024. Il giorno successivo, il 25 febbraio, è prevista anche una sessione dedicata al pubblico, organizzata con il rivenditore di vini di alta gamma Millesima, nell’Upper East Side, che aprirà le porte agli appassionati insieme alle aziende italiane.
Per il presidente del Consorzio, Giacomo Bartolommei, l’appuntamento newyorkese rappresenta un segnale strategico chiaro: Montalcino conferma la centralità del mercato americano anche in una fase segnata da tensioni commerciali. L’edizione 2026 registra inoltre una partecipazione record di produttori, con una presenza superiore del 40% rispetto all’anno precedente. Un dinamismo che trova riscontro anche nelle vendite: negli Stati Uniti, infatti, il Brunello si è distinto tra le poche denominazioni in crescita, con un aumento dei volumi commercializzati nei punti vendita pari al 7,7%.
I dati dell’Osservatorio di Unione italiana vini, elaborati per il Consorzio sulla base delle rilevazioni 2025 della piattaforma Sipsource, mostrano un quadro significativo: mentre il mercato complessivo ha registrato un calo dei volumi dell’8,8% (-5,2% per i vini italiani), il Brunello ha segnato un progresso sia in quantità (+7,7%) sia in valore (+2%). La domanda si mantiene particolarmente vivace nei canali dell’hotellerie e del wholesale club, a conferma dell’appeal delle etichette simbolo di Montalcino.
La crescita più evidente si è concentrata negli ultimi mesi dell’anno, con un ruolo di primo piano per il Sud degli Stati Uniti e soprattutto per il Texas, che da solo rappresenta circa metà del mercato americano del Brunello e registra un incremento dei consumi vicino al +9% in volume. Non sorprende quindi che proprio questo Stato sia al centro delle nuove iniziative formative del Consorzio.
Le due masterclass, guidate dal Master of Wine Gabriele Gorelli, porteranno a Dallas e Austin il format “Brunello 2021: decoding the vintage”, un approfondimento dedicato alla nuova annata, già accolta con giudizi molto positivi dalla critica sia in Italia sia negli Stati Uniti. Un ulteriore passo nella strategia di consolidamento del Brunello di Montalcino su uno dei mercati internazionali più rilevanti per il vino italiano di alta gamma.


